Borsa, questa (s)conosciuta!

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C’è chi la ama mini, chi maxi, chi la porta a tracolla, chi sotto braccio come un sacco di patate, chi in mano, chi sulle spalle, chi la fa portare al ragazzo (orrore), chi la riempie fino a scoppiare e chi ci andrebbe anche a dormire. Che la borsa sia uno degli accessori più amati dalle donne, mi sembra indiscutibile. Ma cosa rappresenti davvero per ognuna di noi, è un mistero. E così se lo è cominciato a chiedere Giardini di Babilonia, e così me lo chiedo anche io.


Ad esempio ci sono le ragazze che amano le clutch. Per loro la borsa deve essere senza dubbio un accessorio superfluo e, forse, anche sconosciuto. Altrimenti non si spiega come potrebbero apprezzare una borsa nella quale, non dico il tablet, ma non entra neanche il portafoglio! Ma voi, i soldi, li tenete un po’ alla come capita? Perché non riesco a capire come riusciate a far entrare tutto, sembra quasi un modello di borsa inventato ai tempi del Nokia 3310, che almeno era piccolino, ma ora il mio Iphone fa capoccella e proprio non ne vuole sapere di stare buonino dentro, chiuso nelle quattro mura di una mini-bag!


Poi, siccome si sa che gli opposti esistono sempre, ci sono quelle che amano le borse maxi. Loro, che hanno preso un po’ troppo in parola il loro animale guida – evidentemente una chiocciola o una tartaruga - e hanno deciso di portarsi dietro tutto. TUTTO. Ho detto, T U T T O. Per loro la borsa non è un complemento d’abbigliamento, non è un accessorio, ma una comoda camera da letto con materasso a due piazze. Che poi c’è poco da scherzare, che qui a Roma ho visto monolocali più piccoli di alcune borse… in pratica, potrebbe sempre tornare utile!

Poi ci sono quelle che amano lo zainetto. Hanno subìto un trauma alle elementari, quando la bulletta di quinta ha rubato loro l’ovetto Kinder, con tutta la sorpresa. E così si incollano lo zainetto sulle due spalle, e guai a toglierlo!! Cosa ci mettano dentro, nessuno lo sa. E, forse, non lo sanno neanche loro. Infatti è così scomodo da usare che resta sempre lì, chiuso e indeformabile. Che poi, sicuro, se infilano la mano dentro riescono ancora a trovare qualche cartaccia della pizza. Tanto ormai vanno di moda gli anni ’90, e certo non si sono sprecate a comprare uno zaino nuovo. è vintage, dicono. 


Dalla scolaretta alla business woman, il passo è breve. Ed ecco così apparire le donne della cartella. Rigorosamente a mano, rigorosamente in pelle, rigorosamente piena. Di fogli. Documenti? Contratti? Segreti di Stato? Appunti di astrofisica? Certo che no. Sono fogli inutili, di provenienza sconosciuta, che aspettano però di essere lanciati in aria a causa di uno scontro con l’uomo più bello della città, che spunterà improvvisamente da dietro l’angolo facendo cadere tutto. E travolgendo ovviamente la vita dell’interessata. Ve piacerebbe.

E poi… e poi ci sono io.

Per me la borsa, infatti, non è niente di tutto questo. Un accessorio, vero, un contenitore, verissimo, ma è anche qualcosa di più. Le borse che ho, sono la mia proiezione in veste di accessorio. Sono usate, alcune anche troppo, a volte maltrattate, ma mi rispecchiano. Non sono necessariamente costose, ma riescono a svolgere il loro lavoro egregiamente. Trasportano la mia agenda, il mio telefono, il mio portafoglio e le chiavi ogni volta che glielo chiedo. A volte in realtà ci ficcano dentro anche qualche altro oggetto, fino a nasconderlo, per poi farmelo ritrovare mesi e mesi dopo, quando le speranze di ritrovarlo sono già svanite da un pezzo. Le mie borse riescono a trasmettere i miei stati d’animo, e il mio carattere. Ad esempio sotto il mio braccio si infila “quella ciancicata” quando sono stanca, mentre “quella di coccodrillo degli anni che furono” si precipita nella mia mano quando ho voglia di sentirmi come in un film di Audrey Hepburn. La “maxi plasticata” mi chiama quando piove, “quella fatta a mano da una designer londinese” invece quando ho voglia di sentirmi originale.
Insomma, c’è chi ama le scarpe e sogna pareti intere di tacchi 12 e ballerine, e poi c’è chi ama le borse, e qui entro in gioco io (e lo sapete, avevo anche selezionato molti tutorial sulle borse fai da te)! Ed è anche per questo motivo che ho deciso di partecipare (in ritardissimo!) al contest indetto da Giardini di Babilonia, per vincere una delle loro fantastiche borse!!

 

*foto prese dal sito www.giardinidibabilonia.com!

14 thoughts

  1. adoro questo post, le borse sono la mia passione, le amo, piccole, grandi..aw
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    1. Siiii mi sa che è un po’ un difetto di natura per le donne, quello di amare le borse *_*

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  2. dai che belleeeee :)

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    1. Grazieeee :-) anche a me piacciono tutte!!!

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  3. Dipende dai momenti! Giorno maxi o bauletto sera cluch e se non ci sta il telefono, io lo posso pure lasciare a casa! Soldi dentro la carta d’identità e patente così non vanno in giro!
    Carino il tuo blog! Ti va di seguirci a vicenda? Kiss

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    1. Ciao Alessia!! Concordo, anche io uso una borsa diversa per ogni occasione!!
      Sono curiosa di passare sul tuo blog! Anche se solitamente non seguo a prescindere qualcuno, se non lo ritengo affine a ciò che potrebbe piacermi e interessarmi! ;-)

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  4. Awesome bags! I really love everyone but my favourits are the first and the last one! Love the skull details on the first one and the colour of the last one!! Wow!

    Hope you visit me on my blog
    fashionobsession-mieni.com

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    1. Thanks for you comment! And, yes, the colour of the last one is a wonderful grey!!

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  5. Belle borse ;D Reb, xoxo.

    *Nuovo post sul mio blog dedicato al brand MOODZERO.
    Passa a dare un’occhiata, eccoti il link:
    http://www.toprebel.com/2012/10/toprebel-for-moodzero.html

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    1. Anche a me piacciono molto!! :)

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