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Pitti Fragranze 2013

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Sono passate già un paio di settimane, ma l’odore di Stazione Leopolda è ancora qui: sto parlando di Pitti Fragranze 2013, fiera della profumeria artistica e di nicchia che ho avuto l’onore di visitare il 15 settembre. La mia bella guida fucsia è impregnata di fragranze grazie alle mouillette che ho conservato all’interno, è stata una giornata davvero stancante (anche perché andavo lì con persone del settore, che mi hanno fatto girare come una trottola tra un fornitore e l’altro!) ma sono rimasta affascinata da alcune nuove proposte che ci riserverà il mercato dei profumi a breve.

Pitti Fragranze 2013 (altro…)

Uomini e beauty case: istruzioni per l’uso.

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In questi giorni mi sono imbattuta in diversi negozi online di vario genere, tra cui quelli di fornitura per parrucchieri ed estetiste (il motivo, lo saprete prestissimo!). Allora mentre mi divertivo a sognare poltroncine e valigette da truccatori aperti intorno a me, ovviamente con make up artist a seguito e acconciatore disposto a tutto pur di crearmi il capello perfetto, mi sono ritrovata davanti ai vari aggeggi per capelli che noi tutte abbiamo o vorremmo avere nel nostro beauty. Tralasciando i più monotoni elastichetti, pinzettoni e mollettine (la cui sorte è nota alle più: misteriose scomparse avvolgono i cartoncini di mollette e forcine, che poco dopo averle comprate si smaterializzano improvvisamente dai nostri bagni), mi sono resa conto che esistono davvero tipologie strambe di oggetti con cui martoriamo i nostri capelli. 


E allora è qui che mi è venuta una domanda: ma se a volte risulta anche a noi strano il funzionamento dei nostri stessi aggeggi (per capire come usare il BUN ci ho messo 3 anni), cosa devono pensare i poveri ometti che vengono fulminati dai nostri sguardi non appena osano pronunciare la domanda: “E questo a cosa serve?“? 

No perchè io sono la prima a disprezzare il genere umano maschile, spesso troppo stupido per utilizzare i poveri neuroni e fare sinapsi per capire che delle scarpe con il tacco a spillo sono diverse da una zeppa, e che quindi è necessario averle entrambe nella scarpiera, o per capire che il blu elettrico è diverso dal blu di Persia che a sua volta è diverso dal blu Savoia, e quindi sarebbe IMMORALE non avere un vestito per gradazione, o per non riuscire a immaginare che il Burgundy non è una parolaccia, ma uno dei colori modaioli dell’anno. Ecco, appunto, non sopporto l’uomo quando resta basito davanti alle lezioncine della donna sulla scala di colori più ampia dei classici rosso – giallo e blu, ma quasi lo comprendo e patisco quando si ritrova davanti agli arnesi per capelli


Come potrebbe mai immaginare che una specie di ciambella che al massimo si avvicina a un porta spilli, possa trasformare uno chignon moscio in una fantastica acconciatura? 


E come potrebbe mai arrivare a capire che quello che sembra un suvenir uscito male della Tour Eiffel è in realtà un fantastico separa ciocche? E perchè mai doverbbe comprendere che una sorta di cannocchiale di stoffa è in realtà un oggetto utilissimo per fare una velocissima coda raccolta che resta su senza bisogno di elastici?  


Davvero, a me si stringe il cuore a pensare a questi poveri maschietti, magari affacciati sulla porta del bagno che guardano prepararci con gli occhi innamorati, ma davvero increduli davanti a questi tanti attrezzi del mestiere, che effettivamente e probabilmente non utilizzeranno mai.

Quindi un appello, care donnine: abbiate pietà di loro, dei maschietti, non quando si chiedono perchè mai sogniamo una cabina armadio (un uomo che non riesce a condividere i nostri bisogni primari e vitali è da lasciare alla seconda uscita, ovviamente dopo una cena di pesce pagata), non quando non riescono a distinguere i colori (ad eccezione dei fidanzati daltonici, giustificati occasionalmente), non quando rispondono con un “ma hai già l’armadio pieno” alla vostra richiesta di shopping il sabato pomeriggio, ma davanti a un beauty case e al vostro cassetto per i capelli, quello sì, abbiate pietà.


*fanno eccezioni capelloni e travestiti, i quali però probabilmente non vi guarderanno mai con occhi innamorati. 

Trucco di Halloween mon amour

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Lo dico subito: non amo Halloween. E non per un discorso di “no-global” (io?!?!), di “anti America” o di “rispetto per le tradizioni nostrane” o peggio ancora di “commercializzazione delle feste” ecc, ecc, ecc. Anzi, a dirla tutta questi discorsi mi hanno pure un po’ stufato… semplicemente, non trovo che, per come viene poi interpretata qui in Italia la festa di Halloween, ci sia nulla di particolarmente stravagante, interessante o creativo. Si finisce tutti per indossare vestiti da streghette e da zombie che mi provocano uno sbadiglio alla prima maschera che mi capita davanti. Che noia!!! Quindi, no, non so ancora cosa farò ad Halloween, né se mi travestirò. Tuttavia qualcosa che mi piace di questa festa c’è, ed ecco cos’è.

http://www.chongas.com.br/


Il trucco di Halloween. Se infatti i vestiti in Italia si ripetono fino allo sfinimento diventando noiosi e alternando acrilico e feltro che sanno di naftalina per il tempo trascorso nell’armadio, c’è chi si impegna al massimo e finisce per creare delle vere e proprie opere spettacolari sul proprio viso. 

http://abduzeedo.com/daily-inspiration-1180

Ecco, quindi di una cosa sono certa: se parteciperò ad una serata, magari mi vestirò in modo più o meno normale, ma cercherò di truccarmi al meglio, perché oltre a fare molta scena, è anche una figata! :D

http://nail-ru.livejournal.com/464483.html


Con trucco di Halloween, ovviamente, non intendo solo un rossetto nero o un make up più marcato del solito (che poi, se non siete capaci, sembrate mascherati da perdenti del fight club), ma una vera e propria trasformazione! E queste foto ne sono un esempio…

http://www.baubauhaus.com/image/35520


E se poi siete rosce naturali, guai a voi se non provate il trucco qui sopra di cui mi sono innamorata, un po’ baby doll, un po’ bambola assassina se interpretato con qualche piccola modifica!!


http://rodeo.net/killercolours/


Quanto sono belle queste foto? Quanto può essere figo, per nulla bambinesco e fashion il trucco di Halloween? Quanto voglio fare un corso per diventare truccatrice (ecco, aggiungetelo alle cose da fare in una delle sette vite da gatto)? 

http://wahyu-beautyforyou.blogspot.it/2010/08/school-of-make-up-art-course-breakdowns_17.html


Voi che fate, vi travestite? E da chi\cosa? 

P.S.: e se siete a Roma e avete voglia di un trucco di Halloween il mio consiglio è Studio13 che, per l’occasione, propone un trucco completo a 40 euro, taglio\ferita a 10 e applicazione ciglia o protesi (da comprare separatamente) gratuita! In più, dei fotografi scatteranno delle foto che saranno scaricabili gratuitamente dal loro sito! :-) Se vi interessa, ricordatevi di prenotare!!

Pitti fragranze secondo me!

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Il profumo è venduto come un freddo prodotto di lusso. Quasi nessuno si rende conto che la terra è una straordinaria immensa fabbrica di odori ipnotici, affascinanti, bellissimi, che diventano gli ingredienti delle fragranze e che in quelle bottiglie ci sono la vita e il lavoro di persone di ogni razza e cultura, in tutti gli angoli del nostro pianeta


Every bottle of perfume contains a world
Mi piace iniziare così il post di oggi, con una citazione di Chandler Burr, ideatore dell’installazione “Every bottle of perfume contains a world” presente alla fiera di Pitti Fragranze, evento al quale ho avuto il piacere di partecipare ieri a Firenze, presso la Stazione Leopolda. 

Per chi non conoscesse la manifestazione, si tratta di uno degli appuntamenti olfattivi più importanti d’Italia, che vede come protagonista la profumeria artistica più conosciuta, i brand emergenti (nella sezione Spring), e alcuni marchi di accessori e gioielli (nello spazio Charms).

tema viaggio pitti fragranze
Per questa decima edizione, il filo conduttore è stato il tema del viaggio, con la bellissima installazione di cui sopra, installazione che mi ha lasciato senza dubbio la miglior impressione di tutta la fiera. Il progetto ha visto infatti ricreare una mappa olfattiva, con tanto di immagini di coloro che raccolgono e lavorano le materie prime, che diventeranno poi essenze ed infine profumi. Un processo produttivo che io trovo magico, e che soprattutto riesce a sorprendermi sempre, ogni volta che scopro un nuovo odore.
Excursus profumi del mondo pitti fragranze
Non potendo annusare tutte le boccette con gli odori provenienti da ogni angolo del mondo (il nostro olfatto, infatti, può rischiare la saturazione se vengono sentiti troppi odori di seguito… questo processo può essere evitato o rallentato annusando dei chicchi di caffè tra un profumo e l’altro, ma purtroppo non erano presenti nei pressi dell’installazione), mi sono concentrata ovviamente su quelli italiani, oltre a quelli del Madagascar (Vanilla Bean) e dell’Egitto (Jasmin Abs).


Sarà stato il mio naso poco istruito, sarà stato un contrasto decisamente troppo forte rispetto agli odori italiani, ma questi ultimi due mi hanno lasciato negativamente interdetta, con un arricciamento di naso in entrambi i casi e un “puah!” disgustato molto poco educato. Pardon

Fragranze italiane da pitti immagine
Al contrario, entusiasmanti gli odori italiani, come anche le loro caratteristiche: sto parlando infatti dell’Iris e del Mandarino rosso. La prima è, infatti, una delle sostanze più costose in assoluto: venduta per oltre 100.000 euro al chilo, le sue radici devono trascorrere tre anni sotto terra prima di essere estratte, e successivamente invecchiate per altri due anni per raggiungere così l’aroma pregiato. La seconda essenza, invece, ha origine dal mandarino al suo massimo grado di maturazione, e da cui l’olio è estratto nella buccia esterna. Un vero e proprio piacere per l’olfatto.

lorenzo villoresi pitti fragranze
Tornando all’excursus di Pitti Fragranze, particolare per il mio naso è stata la nuova fragranza di Lorenzo Villoresi (che, tra l’altro, era presente: emozione! Il mio Naso preferito, nonchè papà del mio attuale profumo). La novità esposta si chiama Aura Maris, inserita nella più ampia collezione “Mare Nostrum”, ispirata al nostro caro Mar Mediterraneo. Una fragranza davvero particolare, che ho apprezzato maggiormente lasciando trascorrere diversi minuti dalla sua vaporizzazione. Se infatti inizialmente si sentono maggiormente le note agrumate, con il tempo possono essere apprezzate anche quelle legnose e fiorite.

Meno interessante la sezione charms, a mio parere senza molte novità e con prodotti già visti, tra tutti lo stand di Tarina Tarantino, che anche BASTA.

Nel complesso, una fiera ben fatta e curata, buona organizzazione (unica nota: avrei speso più soldi e tecnologie per l’impianto di areazione), stand molto semplici, a volte anche troppo, ma dotati di tutto il necessario.



Spero davvero di poter tornare alla fiera di Pitti Fragranze il prossimo anno! Chi di voi era presente o ha avuto il piacere di visitarla negli anni scorsi? E soprattutto, visto che siamo in argomento, qual è il vostro profumo preferito? :)
E.

Direzione: Pitti fragranze!!

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Buongiorno!!
Posto praticamente all’alba, pronta a partire in direzione Firenze, per assistere alla decima edizione (per me la prima) di Pitti Fragranze!!! 


Sono curiosissima! Seguitemi su instagram e sulla pagina Facebook per vedere le foto postate in diretta!!! 


Dove trovate i miei contatti? Eheh, questa è la seconda news: come vedete a lato ho inserito tutto ciò che vi serve, non avete scuse!! Il mio nome con la mia bella faccina, il link alla pagina facebook, le mie foto di Instagram (@e_mar) e anche twitter per le più social networkate :D


Buona Domenica!!!