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Bloglovin

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Con il passaggio a WordPress, ho perso ovviamente coloro che mi seguivano sull’account BlogLovin associato alla vecchia versione del blog.

Non sono sicura che non si possa effettivamente modificare l’account in modo tale che i followers diventino automaticamente fan anche del nuovo, in ogni caso non ci sono riuscita quindi eccovi di nuovo il mio link a BlogLovin!

Seguitemi qui: Follow my blog with Bloglovin per restare aggiornati : )

Being Blogger: trucchi e parrucchi per diventare blogger

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Ci siete, sul divano, con i pop corn in mano e i piedi distesi sul tavolinetto di cristallo che se lo scopre mamma prende il battipanni pure se avete 25 anni. Siete lì, a guardare un film avvincente, o la più romantica storia d’amore ed ecco che, ovviamente sul più bello, si interrompe la scena e a tutto volume parte una pubblicità fastidiosa come le zanzare a Giugno (ma anche a Maggio, io le ho già in casa), un po’ come quel *fantastico* spot in cui lei è la Tatangelo che canta un IRRITANTE jingle, che poi ho scoperto essere una altrettanto IRRITANTE sua canzone. (“Ma che c’entra questo con il diventare blogger?” Ok, dai, aspetta un attimo e vai avanti) 

Insomma, la reazione è sempre quella: ODIO PROFONDO. E allora perchè fare un post pubblicitario? Perchè, che ne so, spero che magari non lo prendete a ciabattate come prendereste lo schermo della tv con il sedere della Anna che ondeggia. E poi da qualche parte lo dovevo pur pubblicizzare, quindi ve lo beccate tutto. 
(altro…)

Dawanda Italia: l’e-shop degli artigiani!

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Un nuovo mercoledì, un nuovo post per la mia rubrica dedicata al fai da te. Questa volta, però, invece di presentarvi un solo artigiano, ve ne voglio presentare 150 mila, e sparsi in tutto il mondo. Un po’ pretenziosa? Forse, ma lo farò attraverso DaWanda, l’e-commerce europeo dedicato ad artisti e designer.

Recentemente ho infatti scoperto Dawanda Italia, sbarcato nel Bel Paese da un mesetto e presentato al pubblico lo scorso weekend a Milano, con un bellissimo evento chiamato DaWanda Village, al quale non ho potuto partecipare, ma che ho seguito fedelmente grazie al photo-streaming sulla pagina Facebook.

DaWanda è un sito tedesco nato nel 2006 da due menti creative che hanno fortemente creduto in questo progetto tanto da farlo espandere, in soli 6 anni, nel mercato francese, inglese, spagnolo, polacco, olandese e, appunto, italiano, grazie anche al supporto di oltre 150 dipendenti in giro per l’Europa.



Dawanda Italia è una piattaforma online in cui ogni artigiano può aprire gratuitamente la propria vetrina virtuale, ma soprattutto in cui ogni compratore può entrare in contatto con i creativi per suggerire idee, fare apprezzamenti, o per chiedere la personalizzazione degli articoli presenti nel negozio. 

Una vera e propria esperienza di commercio “sociale”particolarmente interessante e innovativa. Ma anche un inno all’handmade: per avere uno spazio sul sito, infatti, è necessario inserire oggetti rigorosamente fatti a mano, personalizzati, o comunque disegnati dal venditore, al fine di assicurare l’alta qualità, l’originalità e l’unicità dei prodotti (non a caso la stessa parola “DaWanda” in africano significa “l’unica”).



I numeri sono interessanti: pensate che nel tempo speso a leggere questo post sono già state vendute 2 borse, 4 accessori e 6 bijoux. :)

Certo, i prodotti nell’ecommerce italiano ancora non sono tantissimi, ma sono sicura che quei 2 milioni di utenti che conta la piattaforma, presto cresceranno anche grazie a noi italiani, pionieri dell’artigianato!!



Che ne pensate? Vi piace come e-commerce e, perchè no, come possibile vostro negozio virtuale?

Ecco tutti i contatti: 
E-commerce Dawanda Italia: http://it.dawanda.com/

Blog: http://blog-it.dawanda.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/dawanda.it

Case vacanze low cost: AIRBNB!

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Alzi la mano chi ama viaggiare. Ok, dopo questa “ola” collettiva, alzi la mano chi ama viaggiare, bene, spendendo il meno possibile. È più o meno così che ho scoperto Airbnb o “Air Bed ‘N Breakfast”, il sito che permette di affittare camere e case vacanze low cost

La scelta di alloggi è molto ampia, e si può decidere se dormire in un posto letto in una stanza condivisa, in una stanza privata, o se affittare in un intero appartamento, magari per soggiorni più lunghi. Al variare dei servizi, ovviamente, variano i prezzi: affittare una stanza in una casa ancora mai recensita, probabilmente, vi costerà meno di una casa già provata da centinaia di utenti, e proprio come per gli hotel, a seconda della posizione, della tipologia di stanza e della disponibilità dell’host, cambieranno i costi che, per esperienza personale, comunque non supereranno mai quelli di un albergo a parità di servizi.
Ma il fattore risparmio non è l’unica cosa che mi ha fatto innamorare di Airbnb.

Affittando una casa sul portale, infatti, mi sembra di vivere ancora di più la città che visito: incontro il proprietario, o vivo con lui, conosco persone in giro per il mondo, alleno il mio inglese (o francese, o spagnolo, o tedesco, per i più acculturati) e, non da meno, riesco ad avere suggerimenti veri  (e non da guida turistica) su ristorantini imperdibili, negozietti caratteristici o scorci mozzafiato.


Inoltre, la combinazione profili utenti + schede appartamenti + wishlist, rende AirBnb un sito facilmente navigabile, divertente, ed estremamente orientato al social e alla condivisione, oltre ad avere una grafica accattivante e una gestione delle prenotazioni molto semplice ed intuitiva. Al mio terzo utilizzo del sito, posso dire che è un portale sicuro e affidabile: non si hanno sorprese sulla carta di credito, le foto corrispondono alla realtà, le recensioni sono veritiere e anche la cauzione che a volte può essere bloccata attraverso la carta di credito viene restituita per intero e senza alcun problema alla fine del soggiorno (ovviamente, a meno che non abbiate ridotto la casa come solo un samurai è in grado di fare).

E ora, lasciatevi prendere dall’immaginazione, e cominciate a sognare di soggiornare dove non avreste mai pensato di poter fare! Non solo case vacanze low cost, ma dei veri e propri luoghi da sogno…

… per chi si sente un po’ principessa, e vuole fare sogni d’oro in una casa regale in Galizia,


… per chi è più avventuriero, e vuole arrampicarsi su un albero nel Vermount,



… per i solitari che sognano di avere un’isola privata, magari alle Fiji,




… per gli ecologisti che vogliono un cottage amico dell’ambiente nell’Isola di Pasqua,
… per i più esigenti che amano svegliarsi davanti all’Oceano a Città del Capo,
… per i surfisti che sognano una casa di design in paglia sulla spiaggia, nel Messico!!
E voi, che casa sognate?
P.s. e se ancora non vi fidate… qui trovate un’infografica di AirBnb sui numeri che ha registrato dal 2008. Un esempio? Oltre 10 milioni di stanze prenotate!!

Idee per arredare un monolocale: arriva Olioboard!

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Ultimamente mi è capitato di andare a cercare numerose idee per arredare un monolocale. No, non per me –  ahimè - però essendo una appassionata di interior design mi sono offerta di andata a cercare diverse soluzioni per distribuire al meglio gli spazi in una casa in cui lo spazio è decisamente poco.

foto ispirazione per arredare un monolocale


E così ho scoperto un fantastico sito, stile Polyvore, dedicato invece che alle fashion victim, alle appassionate di interior design come me. Sto parlando di Olioboard, che, nonostante il nome che ricorda una bruschetta, è dedicato alla raccolta di board d’arredo create grazie a un database più o meno infinito di prodotti.

il sito olioboard permette di creare immagini d'arredamento
Dai, non ci credo che non avete mai disegnato la vostra casa dei sogni nè che non avete mai passato pomeriggi a progettare appartamenti su The Sims. Ecco, questo è il momento della vostra rivincita: non era uno stupido passatempo, ma ora addirittura ci mettono su un “social” con tanto di contest, votazioni e premi!!

il claim del sito è provarlo prima di comprarlo: prova gli oggetti nella tua stanza virtuale prima di acquistarli

Quindi, che l’arredo sia la vostra passione o siate alla ricerca di idee per arredare un monolocale, questo è il sito giusto: i prodotti scelti per creare le tavole, infatti, sono quasi tutti collegati ai relativi siti internet per permetterne l’acquisto direttamente e, qualora non ci sia il vostro complemento d’arredo preferito, sarà possibile caricarlo direttamente tra i vostri oggetti. 
per trovare idee per arredare un monolocale olioboard può essere molto utile
Il claim recita proprio “Provalo prima di comprarlo” e infatti non è una cattiva idea quella di creare le tavole più simili alla propria casa per poter così aggiungere o eliminare mobili e accessori, soprattutto per una casa ancora da arredare, come la situazione in cui mi sono trovata io. 

Ecco le tavole che ho selezionato io per le idee per arredare un monolocale! Che ne pensate?

gioca a fare l'interior design e a trovare idee per arredare un monolocalecon olioboard puoi creare le tue tavole personalizzate per l'arredo