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Capodanno all’insegna del DIY Fashion

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Praticamente un anno fa, ricominciavo a scrivere sul blog. Figo! Vabbè, sono in fissa con il tempo che scorre, le date, i giorni e le ricorrenze. Non fateci caso! Comunque, come un anno fa proponevo un po’ di DIY fashion legati all’ultimo dell’anno, anche quest’anno voglio ripetere il post con nuove idee e nuovi tutorial: se infatti una delle domande più odiate in questo periodo è “cosa fai a Capodanno?”, sono sicura che per le donzelle un’altra domanda poco amata è proprio quella del “che ti metti a Capodanno?“. E visto che comprare abiti a 5 giorni dai saldi mi è sempre sembrata una follia, sfoderate le vostre capacità acquisite davanti ad Art Attack e fatevi sotto. In alternativa potete sempre legare a una sedia la mamma, la nonna, o la zia di turno per costringerle a cucirvi da brave topoline di Cenerentola un vestito per l’ultimo dell’anno.

1) immancabile oro, sempre, ad ogni Capodanno, non importa di quale anno. E allora, per restare al passo con i tempi e non indossare la classica gonna oro che forse non ha più neanche la mia più eccentrica prozia, ci viene incontro A pair and a Spare, con un DIY Fashion ispirato ai cari e vecchi amici Dolce&Gabbana.


 2) e che ti ci metti sopra alla gonna? Ma una bella blousetta, magari anche quella tagliuzzata a dovere e rigorosamente DIY. Io mi sono innamorata di questa, “firmata” Freshly Given!

3) non chiedetemi perchè, ma comincio a stravedere per roba pelosetta. Dai maglioni ai vestiti, a questo punto. E così eccovi un bel tutorial per arrotolarvi in piume e pellicciotti anche a San Silvestro, grazie a Love Maegan!


4) le classiche decoltè vi hanno un po’ annoiato, ma sono talmente comode che non avete nessuna intenzione di abbandonarle e comprare il nuovo tacco 12 che sarete costrette a togliervi a metà serata? Invece di deliziarci dei vostri piedini nudi, aggiornatevi le scarpe: Bloomspot lo fa con delle clip dalle forme più strane! Per altre idee, invece, vi consiglio di tornare a guardare uno dei miei vecchi post dedicati alle scarpe diy: vecchi, ma sempre validissimi!!!

5) e se volete mettere proprio anche la ciliegina sulla torta, perchè non ostentare un po’ anche la vostra testolina da reginetta, con un cerchietto impreziosito da perline e gingilli? Anche qui a dare l’ispirazione sono i Dolcegabbanini, e a realizzare il DIY fashion è il blog Fashion Attack!


E se ancora non avete trovato l’idea giusta per voi… la mia rubrica dedicata al Fashion Diy è sempre qui! ;-)

Regali di Natale handmade

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Ci siamo, il Natale è ormai tra noi. Eppure, qualcosa mi dice che c’è ancora qualcuno che non ha finito i regali, e che oggi si ritroverà a correre come un pazzo a destra e a sinistra alla ricerca degli ultimi pacchetti. Per aiutarvi, allora, ho deciso di scrivervi un’idea per un piccolo pensierino. Io l’ho realizzata per delle amiche, alle quali avevo voglia di fare qualcosa di diverso e soprattutto (almeno in parte) handmade

Ecco allora lo Sweet Xmas Kit: ovvero, un regalo all’insegna del simbolo più dolce dell’inverno. La cioccolata calda!!! Ho cercato 5 piccole bottigliette per tutto il mondo del web, per poi trovarle in un fornitissimo negozio di articoli da matrimonio (vengono utilizzate come porta confetti!!!). Le ho riempite con: cacao, zucchero, cannella, peperoncino e granella di nocciole. Ho scritto un bigliettino con la ricetta della cioccolata calda alla cannella e al peperoncino, che abbinate insieme permettono di gustare una merenda un po’ diversa dalle solite. Ho infiocchettato il tutto e regalato con tanto amore <3



Io ci tenevo a realizzare un regalo dolcioso, ma le idee possono essere tantissime: potete riempire le fialette con diversi tipi di , o con le spezie o addirittura con i sali differenti!!


Ad alcuni potrà sembrare un regalo piccolino, ma rispecchia perfettamente ciò che amo in un regalo:
- handmade
- fatto con il cuore
- originale!!!

Ad accompagnare tutto, poi, non ho saputo rinunciare ai fantastici bigliettini di machedavvero: non sono troppo belli?!?

E voi, quali idee avete utilizzato per i vostri regali natalizi?

Tendenze DIY: zaino fai da te

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Dopo essere stato sdoganato negli anni ’80 sulle passerelle, anche in queste ultime stagioni lo zaino ha fatto parlare di sè tornando a posizionarsi come accessorio di tendenza negli outfit urban – casual.


Già presente nelle collezioni primavera estate 2012 e affermato nelle attuali, nelle prossime due stagioni lo zaino segnerà un vero e proprio boom nello streetwear, scacciando via borse e tracolle dagli armadi fashion di uomini e donne, per sostituirle al 100%. Sono infatti tantissime le versioni in cui lo zaino sta tornando: di cotone, stampato, etnico, di jeans, ma soprattutto di pelle, nera e in cuoio. Piccolo, enorme, a cartella, a sacca o con le tasche laterali, anche le dimensioni e le forme più diverse non mancano, per accontentare e conquistare davvero tutti.


Per non perdere questa nuova tendenza, ho deciso così di creare un post all’insegna del DIY, e proporvi 7 idee per creare uno zaino fai da te ad hoc. Certo, alcuni di questi tutorial sono quasi più adatti a zaini per bambini che per adulti, ma credo che rivisitati, con stoffe più trendy, con dettagli più rock e magari sostituendo la pelle al cotone, possano essere creati dei veri e propri zaini fai da te di tendenza, come quelli che troveremo a brevissimo in tutti i negozi e, ovviamente, nel nostro armadio.

Quale zaino vi rappresenta di più? Quello riciclato da una giacca?

http://www.abeautifulmess.com/2012/11/plaid-backpack-diy.html

O quelli cuciti a mano pezzo per pezzo?

http://ilgattoselvatico.blogspot.it/2011/04/diy-project-homemade-backpack.html 

http://sincerelykinsey.blogspot.it/2012/07/tote-to-backpack-diy.html

http://sewtospeak.blogspot.it/2009/08/petite-pack.html

http://www.trashtocouture.com/2012/10/diy-backpack.html


Io adoro questo, cioè uno zaino rivisitato con la stoffa a fiorellini….

http://www.themoptop.com/2012/04/floral-backpack-diy.html

Ma in assoluto la mia preferita è la cartella a zaino in velluto!!! *_* 

http://pineneedle-collective.blogspot.com.au/2012/07/diy-satchel-bagbackpack.html
Non ho resistito a postare questi tutorial anche se sinceramente non so se sarei in grado di realizzare uno zaino fai da te al 100%! Ma voi, in caso, quale vorreste saper fare?!

[DIY INTERVIEW] CarlottinaLab.

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L’artigiana di oggi si chiama Carlotta, vive nella splendida Sardegna e da diversi anni si diletta a creare borse e accessori. Ammetto che io stessa non conoscevo il suo marchio, CarlottinaLab., ed è stata lei stessa a presentarmelo con una mail accattivante e professionale. Così sono andata a sbirciare tra le sue creazioni e le ho trovate più che interessanti, soprattutto la nuova collezione realizzata con l’accostamento di pellami ed altre stoffe. Ho così colto al volo la palla al balzo ed ho deciso di intervistarla per voi, scoprendo una Carlotta quasi mamma simpaticissima, oltre che brava!!

Chi è Carlotta in cinque parole? Carlotta è una ragazza fondamentalmente distratta, ingenua, allegra un po’ pasticciona e incapace di cucinare dolci. Alcune di queste caratteristiche (solo quelle positive ovviamente) si riflettono nel mio lavoro, mentre per quelle negative, son dovuta correre ai ripari imparando a mie spese che l’attenzione per i particolari e la precisione rendono un prodotto migliore. E visto che bruciavo tutte le torte, mi son messa a cucire!

So che sei una autodidatta: come hai imparato a cucire e cosa consiglieresti a chi vuole cominciare a farlo partendo da zero? Si, ho iniziato a cucire da sola quando avevo 14 anni, ci ho messo molto tempo per questo ad imparare: il processo di apprendimento di un autodidatta è molto più lungo rispetto a quello di una persona che segue un corso per esempio. Si impara a proprie spese, arrivando da soli alle soluzioni, ma alla fine la soddisfazione per essere riusciti a farcela è grandissima. Consiglio quindi di sperimentare, di non avere paura e iniziare dalle cose semplici per arrivare mano a mano a quelle più complesse.


Quando hai deciso di trasformare una passione in un lavoro? In realtà non sono ancora sicura che questo sia il mio lavoro, penso che, trattandosi, del mio sogno più grande ho addirittura paura a definirlo tale. Nonostante occupi la maggior parte delle ore della mia giornata , quando mi chiedono “cosa fai nella vita” non so ancora cosa rispondere. Però mi sto impegnando davvero affinché il mio piccolo laboratorio evoluzioni a tal punto da poter essere definito il mio lavoro.

Hai appena lanciato la tua nuova collezione “A fior di pelle”, raccontacela: la collezione “A fior di pelle” del Carlottinalab. per l’autunno e l’inverno 2012/2013 si rifà ad un immaginario e romantico giardino d’inverno, in cui fiori dalle forme antiche e dai colori capaci di evocare vecchi ricordi, si sposano con morbidi pellami che invitano a lasciarsi accarezzare. Da qui il nome della collezione. All’interno della collezione sono presenti shopping bag, pochette, tracolle e cartelle dalle forme classiche e vestibili. Ma ci sono anche accessori come collane, orecchini e gli ormai conosciuti mettilintesta. Le borse sono tutte realizzate interamente a mano e si contraddistinguono per l’alta qualità degli accessori e dei pellami. Le borse sono pezzi unici e le rende particolari la loro capacità di modificarsi e adattarsi alla persona con l’uso, manipolate dagli oggetti che contengono e dalla donna che le indossa. Ho curato ogni aspetto della produzione di questa collezione con particolare attenzione, dal concept, alla scelta dei pellami e dei materiali fino alla realizzazione dei cartamodelli, poi al confezionamento delle borse (che realizzo interamente io) per arrivare infine alla collaborazione con le fotografe che hanno realizzato il servizio fotografico (Cecilia Murgia ed Elisa Vacca). Inutile dire che il processo è lungo e che richiede molto tempo e molta cura, ma un lavoro ben fatto regala sempre grandi soddisfazioni.

Che importanza ha CarlottinaLab nella tua vita privata e professionale? Come ho già detto, per me, cercare nuovi tessuti, aspettare con asia l’arrivo di nuovi pellami, fare ricerche sulle possibili forme che può assumere una borsa, cucire, incollare, fotografare, parlare di borse, rappresenta la mia attività principale. I miei studi in architettura mi hanno sicuramente segnato per quanto riguarda l’approccio con il materiale. Un approccio che vuole andare al di là della semplice forma e del colore, ma che cerca di capirne i punti di forza e le debolezze. Un approccio al design e al progetto di un manufatto a 360 gradi, una progettazione totale, che nulla lascia al caso pur lasciando spazio alla sincerità del materiale e alla spontaneità delle forme.
Da cosa ti fai ispirare quando crei nuovi modelli e nuovi accessori? Come tutte le persone che creano qualcosa, l’ispirazione arriva dagli stimoli esterni del mondo che ci circonda: dai colori, dalle persone per strada, dalla natura, dalle forme, dai libri, dai film, dalle vetrine e dai nostri ricordi. E’ poi il creatore che interpreta questi stimoli, li mescola e crea la propria interpretazione di tutti questi stimoli esterni. Ognuno di noi possiede un proprio bagaglio immaginifico che, se utilizzato a sua volta per creare qualcosa, porta a risultati sempre diversi.


Non riusciresti a vivere senza… una chitarra rosa e il chitarrista che ci sta dietro, la mia macchia da cucire, il nuovo dosatore per il caffè, il sapone di marsiglia e la mia famiglia.

Dove possiamo trovare le tue creazioni? Le trovate a Cagliari da Coirami Concept, a Carbonia da Ganesh e in altri punti vendita sparsi per l’Italia (l’elenco completo, nella colonna a sinistra del suo blog, qui). Vendo anche online su Blomming.

Il tuo mantra? Attualmente, visto che ho un esserino in corpo che tra qualche mese uscirà continuo a ripetermi semplicemente che “andrà tutto bene”.


Ciao!! Un grazie di cuore a te per avermi offerto la possibilità di parlare del mio lavoro! E buon lavoro anche a te!

Grazie Carlotta per la bellissima intervista, e tanti auguri per la tua super pancia!
Riferimenti:
- Blog: CarlottinaLab.blogspot.com
- E-shop: Carlottina Lab
- Facebook: CarlottinaLab Fan Page
- Email: carlotta.franzini@gmail.com

[Diy interview] Nivule Clothing!

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E finalmente dopo due settimane di pausa, una nuova intervista!! Con il post di oggi vi presento il brand della bravissima Novella, designer e artigiana del marchio “Nivule Clothing“. La sua mente e le sue mani danno vita a vestiti, sciarpe, maglie, cappotti… e a tutto ciò che colpisce la sua immaginazione!! 

Quando è nata la tua passione per il cucito? Da piccola ho imparato a fare sciarpe ai ferri, preparare vestiti alle bambole e riattaccare bottoni. Me l’hanno insegnato mia mamma e la mia prozia, che faceva la sarta. Ho fatto della mia passione un lavoro solo anni dopo, iscrivendomi all’Istituto Europeo di Design e facendo qualche esperienza di stage, ma alla fine ho deciso di provare a fare quello che mi piace di più: curare ogni abito dal disegno alla realizzazione. Mi piace indossare e creare abiti che abbiano una storia, qualcosa da raccontare e che siano artigianali, quindi diversi uno dall’altro.

Gli abiti di Nivule sono perfettamente confezionati come vere e proprie collezioni, ti senti più artigiana o designer? Entrambe le cose. Essere designer è comporre, notare ciò che ci circonda, saper accostare tessuti, colori e idee in maniera insolita. E’ la capacità di trovare la stampa che si inserirà al meglio nella forma e nello stile dell’abito. L’artigianato invece è il buon vecchio lavoro a mano, fatto con passione e sudore. E’ creare un pezzo che porta con se una storia o una piccola differenza da tutti gli altri abiti: la componente unica che si trova in ogni capo.

A chi e a cosa sono ispirati i prodotti di Nivule? L’ispirazione cambia di volta in volta, si modifica e si arricchisce, magari grazie ad una mostra, un film, un’immagine o un viaggio. Lascio che sia ciò che mi circonda a suggerirmi nuove idee e non è difficile trovare per ogni collezione una o anche diverse ispirazioni da fondere insieme. Componenti che invece rimangono nel tempo sono i tagli semplici, spesso asimmetrici e la passione per il vintage fa sì che alcuni abiti portino con sé una ventata di passato.

Raccontaci la nuova collezione: per la collezione invernale ho preferito concentrarmi sulla ricerca di tessuti anziché sulla creazione di nuovi cartamodelli. In generale è più colorata del solito, con stoffe vintage che mi hanno permesso di cucire dei pezzi unici in una mini collezione limitata. Ho introdotto anche qualche felpa da uomo su grande richiesta di fidanzati e amici vari. Per aiutarvi a passare l’inverno ho realizzato, quasi letteralmente, una valanga di colli, sciarpucci e calde fasce per tenere le teste al riparo senza tirare fuori gli antiestetici cappellini di “pail” rimasti nell’armadio dalla settimana bianca delle medie. La collezione estiva, che è già in cantiere, prevede diversi toni di colore, dal verde, all’azzurro al rosso e bellissime sete stampate recuperate da angoli di magazzino e da stock degli anni passati. Anche per l’estate sono previsti alcuni pezzi unici o in edizione limitata con tessuti vintage e nuovi capi da uomo. Stay tuned :-)  

Qual’è il capo d’abbigliamento che ti piace di più produrre? Quello che esce perfetto al primo colpo! 
Se potessi scegliere, anche spaziando con la fantasia, chi vorresti che indossasse le tue collezioni? Mi piace molto vedere come ognuno dei miei vestiti trovi da sé la persona ideale, soprattutto quando espongo ai mercatini handmade, ma mi scenderebbe una lacrimuccia a vederli indossati da Louise Brooks.  


Cosa non deve assolutamente mancare quando crei? Non ho bisogno di niente, anche se potrebbe sembrare poco interessante…anzi a ben vedere ho bisogno del niente. Il momento in cui creo, sia che duri 5 minuti che 2 ore, sia che mi trovi in casa o per strada, è una completa astrazione della mente, che si deve aggrappare ad un’idea più o meno vaga e farla germogliare, fiorire in un capo. Il vero momento della creazione per me è silenzioso e raccolto. Una volta chiarite le idee ed impugnate le forbici allora posso ad esempio mettere un po’ di musica e passare all’azione. 


Che importanza ha questa attività per la tua vita personale e professionale? La vita professionale e quella personale sono in stretto contatto. Lavoro prevalentemente in casa e condivido la passione per l’handmade con diversi amici/amiche, quindi l’importanza di Nivule è grande, sia su scala personale che professionale

Progetti futuri e sogni nel cassetto? I sogni nel cassetto, si sa … fanno la muffa!A parte gli scherzi di progetti ce ne sono, da un possibile negozio-locale- laboratorio, al mercatino handmade A/mano che, con diversi altri ragazzi e creativi, organizziamo periodicamente qui a Piacenza. E poi chi lo sa, il futuro a volte riserva sorprese. 

Il tuo mantra: mi riposerò da morta, ahahah.

Dicci una cosa che ancora non sappiamo: sto imparando a ballare lo swing e il boogie woogie! Chissà che in futuro anche questo non influenzi le mie collezioni…

Grazie mille Novella!!! E se anche voi non vedete l’ora di scoprire le novità, la nuova collezione, e le sorprese di Nivule… ecco dove trovarla!!!

Riferimenti:
Facebook: Nivule Clothing
Etsy: Shop Nivule
Sito: Nivule.it
E-mail: info@nivule.it

[Diy Interview] Silvia’s think!

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Se avete sbirciato già la prima foto, avrete capito che l’artigiana di oggi ha avuto una idea più che speciale: quella di creare borse e accessori con un materiale molto particolare, la gomma industriale. Silvia crea completamente a mano borse, portafogli, pochette e gioielli aggiungendo borchie, fiori, teschi e disegni. Io ho adorato le sue creazoini, spero piacciano anche a voi!!


Come si è sviluppato il tuo progetto e che importanza ha per te qusta attività? Ho sempre avuto la passione di creare, reinventare e sperimentare, da piccola realizzavo di tutto e di più, astucci, pupazzetti, con qualsiasi materiale riuscivo a raccattare in giro, poi crescendo ho lasciato far prendere piede a questa passione, è nata come una ricerca di pezzi originali realizzati con materiali insoliti esclusivamente per me, ero stanca delle solite cose che trovavo in giro, ho visto con il tempo che ciò che realizzavo non piaceva solo a me, ma ricevevo continui complimenti, così ho deciso di renderla una vera e propria attività, che ora è il mio pane quotidiano, 12 ore della mia giornata sono dedicate al mio lavoro, con passione e tenacia.


In 5 parole, Silvia’s Think è… sperimentazione, creatività, ricerca, passione e artigianato.


Come vengono realizzati i tuoi prodotti? Qual’è il processo creativo prima e manuale dopo che permette la realizzazione di uno dei tuoi accessori? I miei prodotti sono interamente realizzati a mano ed esclusivamente da me, il processo creativo è sempre diverso, solitamente realizzo bozzetti, vado in cerca di materiali nuovi, poi posiziono il tutto sul piano di lavoro ed inizio a sperimentare e a constatare la fattibilità del prodotto finale, al 99% delle volte la borsa realizzata non è mai uguale al bozzetto, perché è proprio lavorando la materia che se ne capisce il potenziale, per i gioielli invece è un azzardo continuo e un caos in tutti i sensi, che piano piano cerco di assemblare componendo i vari elementi.

Che rapporto hai con la moda e l’artigianato? Se per moda si definisce l’alta moda, non ne sono molto interessata, non la guardo quasi mai, preferisco invece scovare giovani creativi, persone coraggiose con la voglia di sperimentare e azzardare, che non hanno paura di creare e sbagliare, credo che l’artigianato sia stato il nostro passato e che ritornerà alla grande nel nostro futuro, perché la manualità dell’individuo e una vera opera d’arte e dentro al mondo dell’artigianato si possono scovare fantasie tradotte in materia.


In assoluto, quale pezzo della tua collezione preferisci creare e qual è quello che il tuo pubblico apprezza di più? I pezzi che mi piacciono di più da realizzare sono quelli con gli schizzi, perché il risultato finale è sconosciuto anche a me che lo realizzo, si tratta di sperimentare e giocare come da bambini. Il modello di punta è sicuramente la pochette, in tutte le salse, ora vanno molto quelle realizzate con borchie.


A chi vorresti vedere indossare una tua creazione? Non è tanto importante chi è la persona che indossa le mie creazioni, quanto piuttosto sapere che qualcuno desideri realmente possederne una. Che da gomma industriale, quali sono le mie creazioni, realizzo accessori che si possono vedere indossati da chiunque, dalla ragazzina adolescente alla signora di una certa età, dalla ragazza dark, alla ragazza hippie…questo è bellissimo e mi da grandi soddisfazioni.


Dove vendi i tuoi accessori? E che rapporto hai con i mercatini? I miei accessori si posso trovare qua e la sparsi un pò in vari negozi d’Italia, da gennaio penso creerò anche un ecommerce online. Di mercatini ne ho fatti alcuni agli esordi, ora non li faccio più per svariati motivi, però mi piacciono molto quei mercatini “esposizione” di veri artigiani dell’innovazione.


Progetti in cantiere: attualmente il progetto più importante è quello di spostarmi in un nuovo laboratorio co-working. Questo nuovo spazio, che dovrebbe partire da gennaio, sarà costituito da creativi di vari settori riuniti appunto in un area comune, per dare vita a nuove collaborazioni e progetti.


Dicci qualcosa che ancora non sappiamo: che mi piace sperimentare continuamente forse lo avete già capito, sono sempre aperta a nuove idee e proposte anche di collaborazione. Quello che non sapete è che non riesco a buttare mai via nulla: sfoffe, gomma, bottoni, nastri ecc….e penso proprio che prima o poi farò la fine di “seppelliti in casa;)

Come ti capisco Silvia, anche io sono fan dell’accumulo!! :D

E voi, che borsa preferite?? Io in assoluto la prima, gialla come il sole e nel modello che più adoro!! 

E se vi è piaciuta l’intervista, ma soprattutto le sue creazioni, ecco dove potete trovarla!

Riferimenti:
Facebook: Silvia’s Think
Blog: Silvia’s Think Blogspot
E-mail: silviasthink@gmail.com