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Pitti Fragranze 2013

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Sono passate già un paio di settimane, ma l’odore di Stazione Leopolda è ancora qui: sto parlando di Pitti Fragranze 2013, fiera della profumeria artistica e di nicchia che ho avuto l’onore di visitare il 15 settembre. La mia bella guida fucsia è impregnata di fragranze grazie alle mouillette che ho conservato all’interno, è stata una giornata davvero stancante (anche perché andavo lì con persone del settore, che mi hanno fatto girare come una trottola tra un fornitore e l’altro!) ma sono rimasta affascinata da alcune nuove proposte che ci riserverà il mercato dei profumi a breve.

Pitti Fragranze 2013 (altro…)

Hobby Show 2012: ci vediamo lì!

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Attenzione attenzione: è Mercoledì!! Il giorno per parlare del mio argomento preferito (e si vede: se pure non aggiorno il blog, il mercoledì ci sono sempre categoricamente!!): il Do It Yourself!! Oggi però, invece che mostrarvi tutorial o interviste, voglio parlarvi di un evento al quale parteciperò dotata ovviamente di tanta memoria personale e della mia cara macchina fotografica, per riportare fedelmente tutto ciò che di più interessante troverò per le appassionate del fai da te!! Il prossimo weekend, infatti, si terrà presso la Nuova Fiera di Roma, il decimo salone delle belle arti e della creatività manuale: l’Hobby Show in veste autunnale!!

Lo conoscete? Ci siete mai state? Per chi non ne avesse mai sentito parlare, è una manifestazione fieristica con tantissimi espositori legati al mondo dell’hobbystica: dal decoupage, al cucito creativo fino al cake design. Nei tre giorni inoltre si alterneranno eventi collaterali, dimostrazioni pratiche e soprattutto workshop che potete trovare qui, anche se vi avverto che purtroppo i corsi sono a pagamento (come è anche giusto che sia). 


Sono abbastanza curiosa e non vedo l’ora che finisca la settimana per approfittarne e andare a dare una sbirciatina!! Inoltre negli stessi giorni e nella stessa struttura si terrà anche “Weekend Donna”, al quale ovviamente non mancherò di dare un’occhiata!! Ormai l’ho già scritto, adoro questo tipo di eventi e, nonostante l’evidente differenza non solo merceologica con Pitti Fragranze, sono certa che sarà una giornata interessante! 🙂


Cosa mi aspetto? Una bella spremuta di artigianato, creatività e manualità!! Spero di vedere tante ragazze (e ragazzi?), e leggere nei loro occhi che hanno ancora voglia di creare e di guardare al dettaglio del fatto a mano, piuttosto che comprare 100 oggetti, accessori e abiti industriali… mi aspetto non solo signore, ma anche designer e artisti che popolano ogni domenica Rione Monti (ma questa è un’altra storia) e mi aspetto anche tanti sorrisi e chissà magari disponibilità a farmi scattare qualche foto e a fare qualche domanda 😀 

Io devo ancora decidere in quale dei tre giorni sarò presente tra il 12, 13 e 14, ma voi, care amanti di Barbarella di Real Time, fatemi sapere quando andate e ci vediamo lì!! Vi terrò  ovviamente aggiornati tramite la mia pagina Facebook!

Pitti fragranze secondo me!

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Il profumo è venduto come un freddo prodotto di lusso. Quasi nessuno si rende conto che la terra è una straordinaria immensa fabbrica di odori ipnotici, affascinanti, bellissimi, che diventano gli ingredienti delle fragranze e che in quelle bottiglie ci sono la vita e il lavoro di persone di ogni razza e cultura, in tutti gli angoli del nostro pianeta


Every bottle of perfume contains a world
Mi piace iniziare così il post di oggi, con una citazione di Chandler Burr, ideatore dell’installazione “Every bottle of perfume contains a world” presente alla fiera di Pitti Fragranze, evento al quale ho avuto il piacere di partecipare ieri a Firenze, presso la Stazione Leopolda. 

Per chi non conoscesse la manifestazione, si tratta di uno degli appuntamenti olfattivi più importanti d’Italia, che vede come protagonista la profumeria artistica più conosciuta, i brand emergenti (nella sezione Spring), e alcuni marchi di accessori e gioielli (nello spazio Charms).

tema viaggio pitti fragranze
Per questa decima edizione, il filo conduttore è stato il tema del viaggio, con la bellissima installazione di cui sopra, installazione che mi ha lasciato senza dubbio la miglior impressione di tutta la fiera. Il progetto ha visto infatti ricreare una mappa olfattiva, con tanto di immagini di coloro che raccolgono e lavorano le materie prime, che diventeranno poi essenze ed infine profumi. Un processo produttivo che io trovo magico, e che soprattutto riesce a sorprendermi sempre, ogni volta che scopro un nuovo odore.
Excursus profumi del mondo pitti fragranze
Non potendo annusare tutte le boccette con gli odori provenienti da ogni angolo del mondo (il nostro olfatto, infatti, può rischiare la saturazione se vengono sentiti troppi odori di seguito… questo processo può essere evitato o rallentato annusando dei chicchi di caffè tra un profumo e l’altro, ma purtroppo non erano presenti nei pressi dell’installazione), mi sono concentrata ovviamente su quelli italiani, oltre a quelli del Madagascar (Vanilla Bean) e dell’Egitto (Jasmin Abs).


Sarà stato il mio naso poco istruito, sarà stato un contrasto decisamente troppo forte rispetto agli odori italiani, ma questi ultimi due mi hanno lasciato negativamente interdetta, con un arricciamento di naso in entrambi i casi e un “puah!” disgustato molto poco educato. Pardon

Fragranze italiane da pitti immagine
Al contrario, entusiasmanti gli odori italiani, come anche le loro caratteristiche: sto parlando infatti dell’Iris e del Mandarino rosso. La prima è, infatti, una delle sostanze più costose in assoluto: venduta per oltre 100.000 euro al chilo, le sue radici devono trascorrere tre anni sotto terra prima di essere estratte, e successivamente invecchiate per altri due anni per raggiungere così l’aroma pregiato. La seconda essenza, invece, ha origine dal mandarino al suo massimo grado di maturazione, e da cui l’olio è estratto nella buccia esterna. Un vero e proprio piacere per l’olfatto.

lorenzo villoresi pitti fragranze
Tornando all’excursus di Pitti Fragranze, particolare per il mio naso è stata la nuova fragranza di Lorenzo Villoresi (che, tra l’altro, era presente: emozione! Il mio Naso preferito, nonchè papà del mio attuale profumo). La novità esposta si chiama Aura Maris, inserita nella più ampia collezione “Mare Nostrum”, ispirata al nostro caro Mar Mediterraneo. Una fragranza davvero particolare, che ho apprezzato maggiormente lasciando trascorrere diversi minuti dalla sua vaporizzazione. Se infatti inizialmente si sentono maggiormente le note agrumate, con il tempo possono essere apprezzate anche quelle legnose e fiorite.

Meno interessante la sezione charms, a mio parere senza molte novità e con prodotti già visti, tra tutti lo stand di Tarina Tarantino, che anche BASTA.

Nel complesso, una fiera ben fatta e curata, buona organizzazione (unica nota: avrei speso più soldi e tecnologie per l’impianto di areazione), stand molto semplici, a volte anche troppo, ma dotati di tutto il necessario.



Spero davvero di poter tornare alla fiera di Pitti Fragranze il prossimo anno! Chi di voi era presente o ha avuto il piacere di visitarla negli anni scorsi? E soprattutto, visto che siamo in argomento, qual è il vostro profumo preferito? 🙂
E.

Direzione: Pitti fragranze!!

Posted by in beauty, lifestyle

Buongiorno!!
Posto praticamente all’alba, pronta a partire in direzione Firenze, per assistere alla decima edizione (per me la prima) di Pitti Fragranze!!! 


Sono curiosissima! Seguitemi su instagram e sulla pagina Facebook per vedere le foto postate in diretta!!! 


Dove trovate i miei contatti? Eheh, questa è la seconda news: come vedete a lato ho inserito tutto ciò che vi serve, non avete scuse!! Il mio nome con la mia bella faccina, il link alla pagina facebook, le mie foto di Instagram (@e_mar) e anche twitter per le più social networkate 😀


Buona Domenica!!!

David Bowie a Londra

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Una visita nella mia amata Londra non ha bisogno di motivazioni né di giustificazioni, ma se avete intenzione di viaggiare oltremanica tra il 23 marzo e il 28 luglio, eccovi una ragione in più. Nella prossima primavera, infatti, il Victoria & Albert Museum – uno dei migliori musei britannici – accoglierà una mostra che avrà come protagonista l’icona culturale e musicale David Bowie

Il V&A ha infatti avuto accesso agli archivi e agli oggetti di Bowie, e da questi ha selezionato oltre 300 oggetti dell’artista, alcuni dei quali mai resi disponibili al pubblico prima d’ora. L’intenzione è quella di percorrere i cinque decenni di successi del rocker in una retrospettiva unica, in un percorso tra canzoni e bozze scritte a mano, strumenti musicali, fotografie, film, scenografie, ma soprattutto costumi originali, come l’attesissima giacca firmata Alexander McQueen che celebra la Union Jack. 


Un evento fortemente voluto da Martin Roth, direttore del museo, che ha dichiarato: “David Bowie è una vera e propria icona della cultura popolare, più rilevante oggi che mai: le sue radicali innovazioni della musica, del teatro, della moda e dello stile risuonano ancora oggi nel design e nella cultura visuale, e continuano ad ispirare artisti e designer in tutto il mondo“.

L’ingresso alla mostra, realizzata in collaborazione con Gucci, può già essere prenotato al prezzo (scontato) di 14 sterline attraverso questo link: 
http://www.vam.ac.uk/whatson/event/1979/david-bowie-is-3227/

The Big Chair Project – Jamie Oliver colpisce ancora

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Se siete amanti della cucina, o se avete visitato l’Inghilterra negli ultimi anni, conoscerete senza dubbio il rinomato chef Jamie Oliver, famoso per le sue catene di ristoranti, i suoi programmi televisivi, e soprattutto la sua costante lotta contro il cibo spazzatura nelle scuole. 

Quest’anno Jamie è partito con una nuova iniziativa, “The Big Chair Project“, un progetto che si inserisce in un calendario più ampio di eventi che vedono come obiettivo principale la raccolta fondi per finanziare le prossime attività dell’associazione “Better Food Foundation“, nata nel 2002 grazie ad Oliver e che, a Novembre, festeggerà i suoi primi 10 anni di vita. 


L’iniziativa, che ha coinvolto 20 artisti nella reinterpretazione della classica e iconica “Ant Chair” dell’azienda Fritz Hansen, che ha collaborato regalando le sedie necessarie alla realizzazione del progetto, mira a raccogliere circa 400.000 sterline. Per farlo, le sedie saranno vendute all’asta l’11 ottobre 2012, ad eccezione di 6 opere che verranno regalate a 6 fortunati vincitori. Attraverso il sito internet, e a fronte di una donazione di 5 sterline, infatti, è possibile partecipare a una grande lotteria che vede in palio alcune delle opere del “The Big Chair Project”. 

[N.B.: lotteria aperta ai soli residenti del Regno Unito]

Qualora siate di passaggio a Londra, comunque, tutte le sedie sono attualmente in mostra nella sede della Fritz Hansen al centro della città (13, Margaret Street), sede aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 (domenica fino alle 17). 

Io mi sono innamorata di queste tre sopra: la “Hipstamatic Chair”, con diverse stampe in bianco e nero come fosse un collage, la “Burberry Stud”, tra l’altro in piena tendenza borchie, e la “Truly Scrumptious” con le forchette colorate… 

e voi: quale preferite?