#londra

Mangiare a Londra – Parte I: il pranzo!

Posted by in around, travel

Tempo addietro – molto addietro – vi avevo promesso di stilare una sorta di guida a puntate della grande mela europea: Londra. Che io ci stia mettendo moooolto tempo a scriverla e la stia dilazionando nel tempo è vero, ma sono finalmente riuscita a recuperare qualche indirizzo utile per mangiare a Londra in modo decente, e dedicarvi la seconda puntata. Per chi si fosse perso la prima, ecco una lista dei negozi vintage di Londra da non perdere.

Spulciando all’interno del blog, ho trovato una lista di indirizzi di ristoranti londinesi scritta nel lontano 2010. Grazie a quella che viene chiamata crescita, però, sono *fortunatamente* cambiata e così i miei gusti: se è vero che 3 anni fa vi proponevo di andare a mangiare in un ristorante italiano, adesso dovrete tagliarmi la lingua piuttosto che farmi entrare in un tristissimo locale bianco rosso e verde all’estero, in particolare a Londra. “E quindi siamo costretti a mangiare da Mc Donald’s?” Se vi state chiedendo questo, vi rispondo subito: NO!! Che gli inglesi non siano i migliori chef europei è vero, ma fidatevi che qualcosa da mangiare che non sia all’interno di un fast food riuscirete a trovarla facilmente, magari anche spendendo poco e uscendo soddisfatti. A questo punto non vi resta che dirmi che tipi siete, e vi dirò dove andare!

1) LO NON SCHIZZINOSO

Dove mangiare a Londra per mercatini

Qual è il contrario di schizzinoso? Non lo so, quindi accontentatevi di questo titolo che parla chiaro: se siete schifiltosi e l’idea di mangiare per strada da banchetti che non hanno mai visto un certificato di igiene vi fa balzare sulla sedia, questo paragrafo non fa per voi (e probabilmente non andremmo neanche mai d’accordo). Vero, non posso assicurarvi che ciò che mangerete sulle bancarelle di Spitalfield sia realmente pollo e non un topo del Tamigi, ma alla fine nella mischia il palato ne rimarrà soddisfatto e voi ne uscirete vivi – almeno nella maggior parte dei casi. Tralasciando la b e l l e z z a di pranzare in mezzo a una varietà infinita di odori e sapori, e la possibilità di assaggiare di tutto dati i prezzi bassi, mangiare per i mercatini è la soluzione migliore mentre si è in giro a visitare la città. Tra i banchi migliori quelli dei cinesi di Camden, che vi faranno assaggiare le loro pietanze sporgendosi dai banchi e dove potrete mangiare ottimo “pollo” cucinato in ogni modo possibile per 4 pound, o quelli di Brick Lane e del SundayUp, dove oltre alla cucina cinese potrete trovare quella araba, quella indiana, quella africana e addirittura giapponese, incluso pesce crudo che ho personalmente mangiato senza sentirmi male. Se avete però voglia di una vera e propria esperienza gourmet per bancarelle, imperdibile è il Borough Market, dove troverete qualsiasi pietanza cruda o cotta e buonissimi dolci fatti in casa.  [N.B. vi consiglio di consultare gli orari di apertura dei diversi mercati su internet]
Camden Stables – Chalk Farm Road – $
SundayUp Market – Hanbury Street – $
Brick Lane Market – Brick Lane – $
Borough Market – SouthWark Street – $ 

2) L’AFFEZIONATO DELLA DOMENICA. 

Cosa mangiare a Londra la domenica: il sunday roast


Se capitate a Londra di domenica, non potete perdervi il Sunday Roast. Ammetto di non aver ancora trovato in città un posto tanto buono da consigliarvi (io l’ho assaggiato a Brighton ed era così buono che nessun altro pub al momento è riuscito a superarlo), ma vi consiglio di fare una ricerca sui classici TripAdvisor e Yelp a seconda del quartiere in cui vi trovate per scoprire il luogo più vicino a voi che cucini il Sunday Roast. Di che parlo? Del classico arrosto della domenica, composto da carne, patate arrosto, verdure, salse, ma soprattutto l’imperdibile Yorkshire pudding, una pastella cotta al forno che vi farà pentire di ogni volta che avete detto che gli inglesi non sanno cucinare. L’arrosto solitamente è di maiale (pork), di manzo (beef), di pollo (chicken) o vegetariano (veggie): il mio preferito è assolutamente il roast pork, ma sono da provare tutti!!

Pub inglese – in giro – $$

3) IL TURISTA. 

Dove mangiare un buon Fish and Chips a Londra

Se è la prima volta che visitate la capitale britannica, vi concedo di mangiare quello che io chiamo il piatto del turista: il Fish and Chips. Pur essendo un piatto di origine anglosassone, si tratta pur sempre di filetto di merluzzo fritto e patatine fritte, voglio dire, lo fanno anche nella pizzeria dietro l’angolo sotto casa mia. L’indirizzo che vi avevo consigliato nel 2010 resta valido: l’Anchor Pub è  un ottimo posto dove fermarsi a pranzo dopo una visita alla Tate Modern.

Anchor Pub – 34, Park Street – $$ 

Questo post si è fatto lungo. A giorni il secondo round: dove mangiare a Londra per cena!!

Se avete altri suggerimenti, sono ben accetti nei commenti 🙂

Negozi vintage a Londra

Posted by in around, travel

Prima regola dell’amante del vintage: andare a Londra. Perchè c’è poco da fare, pure se i vestiti sono i nostri, e intendo nostri firmati italiani, poi ce li compriamo lì, nella patria dei bei negozi. Che poi, in realtà, io per il vintage ho una sorta di rifiuto non voluto, che mi impedisce di lasciarmi andare tra pizzi e merletti di tempi lontani. Quell’odore di vecchio che probabilmente molte di voi amano, a me fa pizzicare il naso, e il domandarsi quale romantica storia si cela dietro ad ogni abito a me fa tristezza… ed è così che io il vintage me lo guardo dalle vetrine, sperando un giorno di riuscire pure a comprarlo! In ogni caso, in quale vetrine londinesi? Ecco un bell’elenco che potrebbe tornarvi utile per la vostra prossima ondata di shopping per negozi vintage a Londra.

La prima regola dell’amante del vintage in viaggio a Londra, invece, è quella di andare a Brick Lane. Dopo una rapida (rapida?) visitina ai mercati di Spitafield, Brick Lane e Sunday Up, infatti, potrete dedicarvi al vostro shopping vintage londinese semplicemente passeggiando per 2-3 vie di questo quartiere. 

Prima tappa? Nel nuovo (ha aperto poco più di un anno fa) mega- store chiamato “Blitz” (55, Hanbury Street), un tempio a due piani del vintage che conserva cimeli di ogni genere, da tute mimetiche a all star, da borse di pelle a giubbini da baseball, da vecchie camicie modificate a romanticissimi vestiti retrò. Nota non da trascurare: un magnifico bar dove parcheggiare il proprio fidanzato stremato. 


Sempre su Hanbury Street, al numero 15, si trova invece uno dei negozi più famosi, Absolute Vintage, che saprà soddisfare al 100% le amanti delle borse vintage. Zaini, zainetti, tracolle e valigie divise per colore di ogni epoca e prezzo, ma anche selezioni di foulard a 1 pound, scarpe di ogni genere e t-shirt anni ’80. 

Se invece cercate un negozio vintage a Londra che proponga sì pezzi vintage, ma anche qualcosa di originale, modificato e riciclato, dovete dare uno sguardo a Rokit, al numero 101 di Brick Lane, che con il brand “Rokit Recycled”, realizza borse e accessori da stoffe e pelli vintage riciclate.


Per concludere, imperdibile è Cheshire Street, una traversa di Brick Lane: un negozio vintage dopo l’altro con pezzi unici e prezzi contenuti. Tra tutti, Beyond Retro, una catena di negozi vintage presenti non solo a Londra, ma anche a Brighton e Stoccolma. 

E voi? Avete altri negozi vintage a Londra da consigliare?

Moda londinese: dallo street style all’armadio

Posted by in fashion, street style

Con molta calma, sono andata anche io a sbirciare tra le foto delle settimane della moda, in particolare quella di Londra, tanto perchè a dover scegliere una città, si sa che sulla Grande Mela europea non si sbaglia mai. Nonostante sia affascinata dall’alta moda, non riesco a non amare appassionatamente lo street style, ed è così che sono andata a curiosare tra la moda londinese immortalata dai fotografi.


Come già detto in passato, sono una grande fan anche di Polyvore, il social dedicato alla creazione di outfits che ti permette di avere a disposizione tutto l’abbigliamento che hai sempre sognato, insomma, un vero e proprio paradiso virtuale. Ho provato così a ricreare alcuni dei look che mi hanno più colpito: non necessariamente stravaganti, ma portabili e originali.


In queste foto di moda londinese, in particolare, sono stata attratta da tutti questi colletti alla Peter Pan che sto cominciando ad apprezzare sempre di più. Bianchi, neri, con e senza fiocchetti, ormai sono ovunque, volenti o nolenti.

Nell primo look che voglio proporvi, spuntano le tanto amate Lita di Jeffrey Campbell, una di quelle tipologie di scarpe che non riesco davvero a farmi piacere. Lo so, non sarò fescion, ma davvero mi sembrano scarpe ortopediche con i tacchi, per non parlare del fatto che ormai –nonstoscherzando– si trovano anche dai cinesi* (*Vani sentiti citata in causa!). Tralasciando le JC, stilosi i calzini con tanto di volant da brava bambina, accostati a leggings strappati e occhiali alla John Lennon. Mi piace la giacca arancione, che spezza e cattura l’occhio, meno bene la Chanel panna che avrei preferito in nero.

london

giacca arancio

calzini
occhiali John Lennon

In assoluto il mio preferito. Magliettona (per le quali ho un debole), cappotto, colletto, parigine e occhiali da gatta. A completare, una tote bag e stivali stringati effetto vintage (o vintage davvero?). Semplicissimo, abbastanza facile da ricreare, ma interessante: il contrasto tra il bon ton del cappotto e del colletto e lo stile trasandato degli stivali è ciò che mi fa amare particolarmente questo look!

london5
maxi tee
stivali
colletto


Fantastico, ma rischioso. Non è infatti un outfit che, secondo me, potrebbero portare tutti. Occhio infatti all’abbinamento gonna plissettata+maglione+camicia: l’effetto “mi-sono-messa-i-vestiti-della-mia-cuginetta-piccola-che-va-alle-elementari” è dietro l’angolo… e noi non lo vogliamo! La bombetta è, ovviamente, piccolograndeamore.

london2

Ancora contrasto ancora donna dalla doppia personalità. Un po’ romantica, un po’ skater. E devo dire che il risultato mi piace! Gonna di pizzo, felpa street: si può fare!

london4
gonna
felpa
bustina

Dedicato a quelle che più della moda londinese, amano quella parigina. Dedicato a chi sogna di leggere poesie bevendo un thè, aspettando il proprio principe azzurro. Bellissimo outfits con una delle palette di colori dell’inverno, tra melanzana, borgogna, porpora e bordeaux, accostata al blu notte. 

london3

gonna
cappello
zeppe

Che ne pensate? Quale accostamento preferite, e quale pensate sia il più facile da realizzare?

Photo Credit: Mr Newton, Vincenzo Grillo, Georgina Martin

David Bowie a Londra

Posted by in lifestyle, music

Una visita nella mia amata Londra non ha bisogno di motivazioni né di giustificazioni, ma se avete intenzione di viaggiare oltremanica tra il 23 marzo e il 28 luglio, eccovi una ragione in più. Nella prossima primavera, infatti, il Victoria & Albert Museum – uno dei migliori musei britannici – accoglierà una mostra che avrà come protagonista l’icona culturale e musicale David Bowie

Il V&A ha infatti avuto accesso agli archivi e agli oggetti di Bowie, e da questi ha selezionato oltre 300 oggetti dell’artista, alcuni dei quali mai resi disponibili al pubblico prima d’ora. L’intenzione è quella di percorrere i cinque decenni di successi del rocker in una retrospettiva unica, in un percorso tra canzoni e bozze scritte a mano, strumenti musicali, fotografie, film, scenografie, ma soprattutto costumi originali, come l’attesissima giacca firmata Alexander McQueen che celebra la Union Jack. 


Un evento fortemente voluto da Martin Roth, direttore del museo, che ha dichiarato: “David Bowie è una vera e propria icona della cultura popolare, più rilevante oggi che mai: le sue radicali innovazioni della musica, del teatro, della moda e dello stile risuonano ancora oggi nel design e nella cultura visuale, e continuano ad ispirare artisti e designer in tutto il mondo“.

L’ingresso alla mostra, realizzata in collaborazione con Gucci, può già essere prenotato al prezzo (scontato) di 14 sterline attraverso questo link: 
http://www.vam.ac.uk/whatson/event/1979/david-bowie-is-3227/

The Big Chair Project – Jamie Oliver colpisce ancora

Posted by in design, lifestyle

Se siete amanti della cucina, o se avete visitato l’Inghilterra negli ultimi anni, conoscerete senza dubbio il rinomato chef Jamie Oliver, famoso per le sue catene di ristoranti, i suoi programmi televisivi, e soprattutto la sua costante lotta contro il cibo spazzatura nelle scuole. 

Quest’anno Jamie è partito con una nuova iniziativa, “The Big Chair Project“, un progetto che si inserisce in un calendario più ampio di eventi che vedono come obiettivo principale la raccolta fondi per finanziare le prossime attività dell’associazione “Better Food Foundation“, nata nel 2002 grazie ad Oliver e che, a Novembre, festeggerà i suoi primi 10 anni di vita. 


L’iniziativa, che ha coinvolto 20 artisti nella reinterpretazione della classica e iconica “Ant Chair” dell’azienda Fritz Hansen, che ha collaborato regalando le sedie necessarie alla realizzazione del progetto, mira a raccogliere circa 400.000 sterline. Per farlo, le sedie saranno vendute all’asta l’11 ottobre 2012, ad eccezione di 6 opere che verranno regalate a 6 fortunati vincitori. Attraverso il sito internet, e a fronte di una donazione di 5 sterline, infatti, è possibile partecipare a una grande lotteria che vede in palio alcune delle opere del “The Big Chair Project”. 

[N.B.: lotteria aperta ai soli residenti del Regno Unito]

Qualora siate di passaggio a Londra, comunque, tutte le sedie sono attualmente in mostra nella sede della Fritz Hansen al centro della città (13, Margaret Street), sede aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 (domenica fino alle 17). 

Io mi sono innamorata di queste tre sopra: la “Hipstamatic Chair”, con diverse stampe in bianco e nero come fosse un collage, la “Burberry Stud”, tra l’altro in piena tendenza borchie, e la “Truly Scrumptious” con le forchette colorate… 

e voi: quale preferite?