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[Diy interview] Lait Noir

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Mercoledì, ormai il giorno della settimana che preferisco perchè ho modo di pubblicare le interviste che faccio ai creativi che adoro! Quando ho scoperto Lait Noir non ho resistito a inviarle una mail e a chiederle di partecipare a questa rubrica, innamorandomi letteralmente dei suoi disegni e delle sue creazioni. Chiara, la mente e le mani dietro a Lait Noir, infatti non crea solo abiti e accessori, ma anzi la sua vena artistica si è sviluppata e palesata per lunghissimo tempo esclusivamente sotto forma di illustrazioni. Ovviamente splendide!!


Sei una grande illustratrice: quando ti sei avvicinata al mondo della moda e come hai deciso di sviluppare anche questo tuo lato artistico? Il trasferimento da Roma a Milano, nel 2010, è stato il momento in cui ho deciso di provarci. Anche perché ero libera da impegni lavorativi e ho potuto finalmente concentrarmi su me stessa e su quello che avrei desiderato creare.

Le tue collezioni alternano pezzi estremamente divertenti e freschi, ad elementi più noir e bon ton. Dove nasce l’ispirazione delle tue creazioni? I punti di ispirazione sono veramente moltissimi, dalla natura alla musica, dai vicoli del centro storico all’interno di una tazza piena di the. Ma la cosa che amo maggiormente fare è perdermi nelle immagini, siano esse foto, disegni o video… il lavoro di molti miei colleghi mi lascia esterrefatta e mi stimola a creare cose sempre nuove o applicarmi in campi prima inesplorati, come ora è per la moda.

Cosa non deve assolutamente mancare quando crei? Mi piace molto ascoltare musica mentre lavoro, ma quando devo inventare qualcosa dal nulla ho assolutamente bisogno di silenzio, un caffè americano, qualche biscotto e le mie gatte che ronfano sul letto.

La tua nuova collezione sarà presto in vendita: raccontacela. General Winter è il nome di questa collezione. L’ispirazione è nata in un bosco coperto da una coltre di neve. Era pieno inverno e camminando tra gli alberi mi sentivo il sangue gelare nelle vene: ho così immaginato il viso della donna per la quale, nei mesi seguenti, ho cucito la collezione. Era la donna che ho poi ricreato nel servizio fotografico. I materiali usati sono sete, georgette, pelliccia sintetica… arricchiti da particolari come bottoni gioiello, pendenti in onice nero, ricami di paillettes.
Da pezzi per il giorno ad una collezione da sera. Come mai questa scelta? General Winter è una collezione pensata interamente per le amanti del pezzo unico, numerato e realizzato su richiesta; è dedicata a coloro che sappiano apprezzare il mondo della sartoria, dalla punta di un ago fino alla confezione nella scatola profumata. Inoltre è la prima collezione per la quale ho concentrato le mie energie mettendo per un po’ da parte il disegno. Ho pensato di dedicarmi a un progetto più alto e completo, sia nella realizzazione che nella sua comunicazione visiva.


A chi sogni di vedere indosso le tue creazioni? Banalmente mi piacerebbe vederle sulle mie attrici o musiciste preferite. Winona Rider starebbe da dio con indosso uno schoolgirl in vichy; adorerei poi vedere Polly Jane Harvey vestita da Generale Inverno… Bat for Lashes sembra nata per indossare uno dei nuovi headband…


Il tuo mantra: remember the small things.

Lait Noir si posiziona tra arte e moda. Cosa significano per te, rispettivamente, l’una e l’altra? Sono due facce della stessa medaglia. L’una non esisterebbe senza l’altra. Ogni stilista è anche artista e ogni artista crea tendenze.

Chiara è… un gran casino, tutti quelli che mi conoscono lo confermerebbero!


Ciao!! Ciao a te e grazie per questo spazio!

Riferimenti: 
Facebook: Lait Noir
Sito: laitnoir.it
E-mail: hello@laitnoir.it

Come fare un bracciale: 5 idee da copiare

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Oggi un post dedicato al DIY ma soprattutto a tutte coloro che si sentono sempre un po’ incapaci a metter mano al fai da te. Quindi niente macchina da cucire, niente passaggi impossibili, niente progetti lunghi. Insomma, niente istruzioni trascendentali alla Mucciaccia (“E adesso, procuratevi la punta della Torre Eiffel. Fffffatto?!?!”), ma solo tanti e bei tutorial colorati per spiegarvi come fare un bracciale, ovviamente fèsciòn e in linea con le ultime tendenze!


Come già visto nell’elenco delle tendenze2013, care romanticone arrendetevi perchè le borchie da punk faranno da padrone. Ecco due spiegazioni su come fare un bracciale imitando i prodotti proposti da Asos. 

TutorialAsos 

Tutorial – Asos

Per le “voglio un bracciale ora-adesso-subito”, ecco un tutorial davvero elementare. Da provare assolutamente: anche questo viene venduto su Asos, ma sicuramente è molto più divertente realizzarlo con le proprie mani e soprattutto personalizzarlo a proprio piacimento! Le spiegazioni sono talmente semplici da essere facilmente intuibili da una sola immagine!

Dogeared

Ecco un modello che invece andava tantissimo qualche anno fa, ma sembra non esser passato di moda. L’esempio brandizzato, di Disney Couture, è stato riprodotto da Erin di Carosello Blog, in una versione che utilizza magliette e vecchi ciondoli.

Che ne pensate del pezzo di Marni, in vendita su Yoox a 155 euro? Sinceramente, la versione fai da te mi piace addirittura di più!

Si alza un po’ il livello di difficoltà, ma penso che le istruzioni siano abbastanza chiare da sembrar semplici anche a chi vuole capire come fare un bracciale per la prima volta! Ecco la presentazione di RunWayDiy:

E se avete sentito parlare della collaborazione tra Jaclyn Mayer e Orly Genger, e vorreste davvero acquistare quel bracciale in edizione limitata a 140 euro, ma il portafoglio vi guarda in cagnesco, ecco che arriva in soccorso un tutorial di inspiration realisation a cui ispirarsi! 


Facilissimissimo, pezzi acquistabili nei negozi di perline\articoli di belle arti, colla a caldo amica forever e fili da barca. Voilà

Che ne dite? Vi sono piaciute queste idee su come fare un bracciale? E qual è il vostro tutorial preferito? Fatemelo sapere nei commenti!!

[Diy interview] La bottega di Zanzu

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Oggi voglio presentarvi un marchio che ho scovato in rete e di cui mi sono innamorata! Sto parlando della Bottega di Zanzu, dietro alla quale si nascondono due sorelle siciliane che realizzano gioielli, borse e abiti unici e dal tono vintage che adoro!!

Le vostre creazioni hanno un tono decisamente romantico e retrò, a chi o cosa vi ispirate quando create? Le nostre fonti d’ispirazione sono molteplici, ci piace viaggiare ed osservare e con questo non vogliamo certo dire che bisogna per forza prendere un aereo e allontanarsi migliaia di km solo per ottenere l’Idea con la i maiuscola. Certo, questo non ci dispiacerebbe! Ma è ovviamente impossibile. In realtà tutto in giro è fonte d’ispirazione, basta solo cogliere le sensazioni che il mondo riesce a regalarci. Potrebbe sembrare il punto di vista di un’inguaribile romanticona con la gravante dell’ottimismo, ma a volte basta davvero poco. Girarsi per strada e notare come da un fotogramma una donna che sfreccia elegantemente sulla sua Graziella, sfogliare delle vecchie e nostalgiche riviste, visitare un mercatino delle pulci o starsene seduti in un bar sorseggiando cioccolata calda interpretando gli stati d’animo della gente che ci sta attorno.



Tra i materiali che utilizzate coesistono stoffe, catene, pietre dure, ciondoli… qual è il processo creativo che porta all’accostamento dei materiali e alla realizzazione dell’oggetto finito? Quando progettiamo una collezione evitiamo sempre l’effetto déjà vu. Ci piace pensare che i nostri accessori abbiano uno stile proprio, facilmente riconoscibile e soprattutto unico. Per questo motivo sperimentiamo a lungo l’unione di materiali insoliti mixando sete vintage con bagno oro, pietre dure con resina, senza mai trascurare il lato giocoso dei nostri monili. Questo comporta una grande perdita di tempo e di pazienza, ma alla fine il gioco ne vale la candela.

Che valore hanno, per voi, la creatività e l’artigianalità? Per noi la creatività è una dote innata, è ciò che ti permette di ideare e poi creare ciò che gli altri si limitano a guardare. Senza una buona manualità però la creatività ha dei forti limiti e per noi hanno quindi un valore immenso entrambi, altrimenti ci si sentirebbe monchi e impediti.

Osservando i vostri lavori, si percepisce un’atmosfera estremamente vintage. Con una macchina del tempo a disposizione, in che anno vi fareste lasciare? La nostra passione per il vintage è sempre stata viva in noi, anche quando veniva  ancora etichettato con i termini italiani “seconda mano” o “usato”. Fin da piccoline, io e mia sorella Laura stavamo ore ed ore a sfogliare e commentare gli album fotografici di famiglia. Ci piaceva moltissimo contemplare le mise anni 50 e 60 di nostra madre e spesso finivamo col rimproverarla per non aver conservato gelosamente i suoi abiti migliori e le sue micro clutch da cerimonia. In quegli scatti  era palpabile una quotidianità femminile estremamente elegante e tutto sembrava essere disegnato da linee morbide, ben lontani dal freddo casual dei nostri giorni. Ecco, noi ci catapulteremmo volentieri proprio in quell’epoca.


La bottega di Zanzu produce davvero ogni genere di accessorio: borse, orecchini, collane e anche degli abiti. Qual’è in assoluto l’oggetto che più amate ideare e realizzare? Non è facile poter scegliere, ci piacerebbe anche creare altro. Ad esempio una collezione di oggetti per la casa o per i bambini. Non finiamo mai di fantasticare, anche se alla fine ci piace da matti ideare e realizzare proprio i nostri bijoux.

Il pezzo che, negli anni, vi è stato maggiormente richiesto ed è stato più apprezzato? Non c’è un pezzo in particolare, ma pensiamo che sia piuttosto un soggetto a suscitare maggiore interesse. Stiamo parlando del passerottino, leitmotiv delle nostre collezioni. Non potremmo mai rinunciare a qualche pezzo col passerottino nelle nostre collezioni, anche perché per noi è il simbolo della leggerezza e della giocosità che molte donne vorrebbero avere.


A chi sognate di veder indosso le vostre creazioni? Beh…è facile! A tutte!!


Avete moltissimi fan e numerose testate online e non hanno parlato di voi: come mai la scelta di non aprire uno shop sul web (ad esempio su un portale come Etsy)? In realtà per un breve periodo siamo state presenti anche su Etsy, ci siamo dovute allontanare per un po’ solo per motivi prettamente tecnici, ma presto ritorneremo con la prossima collezione.

Anticipazioni sulla nuova collezione e progetti in cantiere? Stiamo  già lavorando alla nuova linea di borse. Quest’anno non ci saranno infatti solo le eleganti clutch minaudière realizzate con tessuti vintage, ma anche pratiche maxi bags perfette per il mattino e per i momenti relax. In progetto ci sono anche numerose collaborazioni con alcuni negozi sparsi qua e là in Italia, così le nostre amiche potranno toccare dal vivo le nostre creazioni e valutare al meglio i loro acquisti.


I vostri sogni nel cassetto? Se sono sogni allora bisogna esagerare e magari pensare a tanti piccoli punti vendita La Bottega di Zanzu nel mondo. Senza strafare però, altrimenti i nostri accessori non potranno più essere handmade e senz’altro perderebbero il loro senso.

Riferimenti: 
Facebook: La bottega di Zanzu
Blog: www.labottegadizanzu.blogspot.com
Mail: labottegadizanzu@gmail.com

Io e La bottega di Zanzu siamo curiosissime di sapere cosa ne pensate di queste collezioni deliziose!! Aspettiamo i vostri commenti!! 🙂

Dimmi che gonna hai, e ti dirò chi sei

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Caldo, freddo, afoso, freschetto. Come ogni Settembre, la crisi su cosa indossare è dietro l’angolo: non così caldo per gli shorts, non così freddo per i jeans… e quindi? Cosa metto? Gonne. Lunghe o corte a seconda dell’occasione, con o senza calze a seconda delle temperature. Non potevo quindi farmi sfuggire l’occasione di fare un post tutto dedicato a loro, al capo femminile per eccellenza, ovviamente rivisitato in chiave DIY, per un post dal sapore di “dimmi come ti piace fare una gonna, e ti dirò chi sei“. Ok, fine dei deliri… e macchina da cucire alla mano!


1)Ma ‘ndo vai se il peplum non ce l’hai

Peplum skirt 


L’avevamo già studiato nelle tendenze 2013 fai da te: sto parlando del volant, peplum o comelovoletechiamare. Da applicare su top e vestiti, è perfetto anche per fare una gonna che rispecchi i trend della stagione, ma che aiuti anche a nascondere quei fianchetti un po’ così

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2)We go together like ramma lamma lamma ka dinga da dinga dong 

Circle skirt

Hanno consumato la cassetta di Grease, hanno trascinato i genitori a vedere la Cuccarini saltellare vestita da Sandy, hanno spulciato nel cassetto delle nonne in cerca di vecchi cimeli. Lo sanno: sarebbero dovute nascere negli anni ’50, ma sono arrivate tardi. Il rimedio c’è, basta fare una gonna a ruota ed ecco che già ci si sente un po’ più vintage!
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3) Io ho fatto la scout e mi arrangio con quello che c’è


Draped skirt

Hanno acceso il fuoco con due legnetti sotto la pioggia, hanno camminato sui ponti tibetani, hanno mangiato cose che neanche Bear Grylls. Figurati se si lasciano spaventare da un pezzo di stoffa! E così, all’ultimo momento, con una sciarpetta che passava di lì per caso, ecco che si fanno una gonna dell’ultimo minuto!
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4)Ops non ho fatto la ceretta


Maxi skirt
La chiamata dell’ultimo minuto, l’estetista in ferie, la totale spensieratezza delle vacanze che ti fa ritrovare davanti all’armadio, con delle piante rampicanti felicemente adagiate sui tuoi arti inferiori. Nonsepoffà. Per fortuna, la moda è amica e lancia le tendenze delle gonne lunghe. Ecco come fare una gonna maxi (e nascondere che deriviamo davvero dalle scimmie).

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5)Quello che non metti buttalo via” “COOOOOOOOOOOOSAAA?!?”



Tee skirt 

C’era una volta la storia di una maglietta che voleva fare la modella gonna. C’era anche la storia di una mamma che voleva buttare via i vestiti della figlia per fare spazio nell’armadio. Tzè. Ingenua!! Per la serie del “nonsibuttavianiente“, ecco come fare una gonna trasformando una maglietta!

E vooooi? Che tipo di gonna donna siete? 😀

[Diy interview] Giusy Laux

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Di nuovo mercoledì, di nuovo interviste! Dopo le risposte di Vanina di Did It Myself, oggi vi voglio far leggere quelle di Giusy di Giusy Laux, che con le sue borse a fettuccia ha conquistato il mio cuore (e non solo!) lo scorso anno in un famoso mercatino romano! 🙂 Grazie Giusy per la tua disponibilità, a presto!! 



1) Quando è iniziata la tua passione per l’uncinetto? Diciamo che sono un autodidatta, ma con la passione nel sangue! Mia nonna era bravissima, faceva centrini e coperte ad una velocità sconvolgente, penso che uno dei ricordi più vivi che ho di lei è proprio con un uncinetto in mano che tesse qualche meravigliosa vettovaglia. Mia madre invece è bravissima a fare la maglia, mentre io sono negata! Io, richiamata da una sorta di “istinto genetico”, con l’attesa del primo figlio, dovendo stare a letto per un distacco, ho cominciato ad appassionarmi al crochet in maniera sempre più insistente e ho cominciato a confezionare cappellini, costumini, etc…


2) Come è nata GiusyLaux? Giusy Laux handmade è nato veramente per caso e per una concatenazione di eventi che si sono intrecciati tra loro. In realtà io mi sono fatta una borsa per me traendo ispirazione da una fantastica borsa di Stella McCartney regalatami da mio marito e scoprendo contemporaneamente l’uso di queste fantastiche fettucce. Le borse sono piaciute talmente tanto che prima ho cominciato a venderle alle amiche, che me le chiedevano insistentemente, e poi ho creato il marchio che oggi mi rappresenta!

3) Sappiamo che le tue creazioni vengono realizzate con materiali di riciclo: dove recuperi i materiali e come ti è venuta in mente l’idea? In realtà l’idea delle fettucce non è venuta in mente a me, io ho solo riutilizzato un concetto e l’ho reso più glamour! Mi spiego meglio: ho scoperto che nelle zone del bergamasco venivano riciclati tessuti di alta moda e trasformati in fettucce che servivano per fare tappeti (ti ricordi i vecchi tappeti multi color nelle cucine di casa fatti con tante fettucce intrecciate?) e borse di ogni tipo, ma sempre troppo simili alle vecchie borse della nonna. Io ho invece creato delle borse “cool” e appetibili ad un pubblico di giovani fashion addict, creando forme alla moda e inserendo catene e dettagli preziosi che le hanno rese inconfondibili tra le altre. A Napoli è stato un successone, che ha dato seguito, inaspettatamente,  ad una serie di tentativi di imitazione che francamente mi fanno più piacere che altro!


4) Chi indossa le tue creazioni, e a chi sogni di vederle indosso? Le mie creazioni sono indossate da ragazze giovani, che hanno un certo gusto per il fashion e le creazioni originali. Sono persone che comprano nelle boutique più “alla moda”, ma che amano anche possedere oggetti unici e irripetibili! Dopo quest’estate, in cui le mie borse sono state vendute in posti come Saint Tropez, Positano, Forte dei Marmi, non so quali altre porte mi si potranno aprire, spero tante… Non so sarebbe gratificante scoprire un giorno che anche “it girl” come Bianca Bardolini dell’Adda, Charlotte Casiraghi o Margherita Missoni, per esempio, abbiano scelto di indossare una mia creazione… Infondo sognare non costa nulla!!!


5) Al momento la tua collezione prevede solo borse, pensi o hai mai pensato di ampliarla all’abbigliamento o ad altri accessori? Da quando la mia vita è entrata in questo mondo, ogni cosa, ogni luogo diventano fonte di ispirazione per immaginare qualcosa da creare. Spero di riuscire presto ad ampliare la mia gamma di accessori, ma solo a condizione di creare qualcosa di originale e legato sempre al crochet.

6) Parlaci di Giusy: Giusy è una giovane donna di 35 anni, con due bambini meravigliosi e una vita piena di sorprese continue. Mi sono laureata a pieni voti in Sociologia con indirizzo di Ricerca Sociale, non avrei mai e poi mai immaginato di fare di una passione un lavoro e invece ci sono riuscita con grandi soddisfazioni. Ora però la passione va coltivata e nutrita, per questo mi sono iscritta ad una scuola per designer e modelliste dove spero di acquisire le nozioni tecniche necessarie per concretizzare tutte le idee che mi frullano per la testa.

7) Ti consideri una designer o una artigiana? Oggi sono ufficialmente e anche fiscalmente un’artigiana che crea con le mani delle borse a crochet. Ma spero un giorno di diventare qualcosa di più, anche se ho 35 anni, non credo che il tempo sia tiranno e limiti le possibilità di realizzarsi…non è mai troppo tardi per riuscire in quello che appassiona! Io dopo tanto “vagare” so che è questa la mia strada e spero un giorno di potermi meritare a pieno il titolo di designer.


8) Qual’è il valore dell’artigianato oggi? Oggi il valore dell’artigianato si è un po’ perso, siamo stati distratti e assaliti dall’artigianato altrui e dai prodotti in serie a basso costo di paesi esotici e non. Credo però che le cose stiano cambiando, la gente è stanca dei prodotti in serie, tutti uguali tra loro, è alla ricerca di prodotti unici e di qualità fatti a mano, che richiamino le tradizioni di cui tutti noi andiamo fieri e che siano soprattutto made in Italy. Basta farsi un giro in ognuna delle nostre regioni per scoprire il patrimonio di lavorazioni artigianali che possediamo e che non possiamo assolutamente permettere si estinguano. Penso alle lavorazioni al telaio, al tombolo, ai pizzi italiani, per citarne alcuni…

9) Dove possiamo trovare le tue creazioni? Le mie sono borse artigianali prodotte per la maggioranza in “limited edition”. A Napoli il rivenditore ufficiale è Anna Lì a Via dei Mille e poi anche Dieci Dieci. Da quest’inverno ho inserito una rappresentante attraverso cui verrà distribuita, nella mia regione la Campania, una collezione basic. Per il resto dell’Italia, ho in programma di viaggiare molto e partecipare ai “meet up” che si svolgono nelle varie città… Li adoro!!

Ovviamente poi, per richieste particolari e acquisti on line basta contattarmi all’indirizzo info@giusylaux.com.

10) Progetti futuri e sogni nel cassetto? I progetti per il futuro prevedono di strutturarmi maggiormente come azienda in modo da potere gestire al meglio le risorse e le capacità acquisite. Sogno un giorno di crescere e di diventare un’azienda che da lavoro a tanta gente e soprattutto a tante donne che come me amano l’handmade. Un po’ come Estèe Louder che aveva cominciato facendo i suoi prodotti di bellezza nella cucina di casa e che ha creato un’impero! Megalomane? No… sognatrice!

11) Una cosa che ancora non sappiamo: …che questo è solo l’inizio, c’è ancora tanto da scoprire!!

Riferimenti:
Facebook: Pagina Facebook Giusy Laux 
Mail: info@giusylaux.com!

Che ne pensate, vi piacciono? A me tantissimo!!!

[Diy interview] Vanina – Did it myself

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Eccoci con la primissima intervista della nuova rubrica DIY interview. A inaugurarla è Vanina, amica virtuale conosciuta diversi anni fa che, negli ultimi mesi, ha cominciato a creare una sua linea personale di gioielli totalmente DIY o, meglio, DIM, come lo stesso nome del suo brand: Did it myself.

Cominciamo!


Vani, definisciti in cinque parolecon la testa tra le nuvole, emotiva, divertente, osservatrice, precisa.

Quando e come è iniziata questa tua passione? La mia passione per il fai-da-te è iniziata davvero da pochissimo e non avrei mai immaginato che quello che allinizio era solo un gioco (e lo è ancora oggi!) avrebbe preso poi questa piega. Ora vivo tutto questo con entusiasmo e spero che duri il più a lungo possibile!

In che ambiente e atmosfera progetti e crei i tuoi lavori? In tutta sincerità? Dove capita 😀 in camera mia, sulla scrivania, sul letto, in cucina, in salotto.. Citando un famoso programma direi che… lattacco darte può prendermi praticamente ovunque!

Dove vendi le tue creazioni e qual’è il tuo rapporto con i mercatini? Fino ad ora ho sfruttato moltissimo il passaparola tra amiche e conoscenti e piano piano sto tentando di farmi conoscere tramite i social network, soprattutto Facebook e Instagram. Ho in mente di aprire uno shop online, magari sfruttando una piattaforma come Etsy o Blomming. Infine mi piacerebbe moltissimo avvicinarmi al mondo dei mercatini, ma per ora sono ancora una novellina e devo capire bene come destreggiarmi.

Chi sono i tuoi jewelry designer preferiti e\o ispiratori? Non saprei, non ho grandi conoscenze a riguardo. So però bene cosa mi piace e tendo quindi ad affidarmi il più possibile ai miei gusti personali.

Che progetti hai in cantiere per il tuo brand e per la tua vita privata? I progetti sono il mio punto debole. Per ora lunico obiettivo che mi propongo è tentare di portare avanti questa nuova passione, magari farmi conoscere un po di più. Ho in mente tante idee nuove, spero di riuscire a realizzarne qualcuna e di riuscire a rendere tutto compatibile con i miei impegni da studentessa.

A chi vorresti vedere indosso le tue creazioni? A chiunque. Sono sempre felicissima quando vedo che qualcuno indossa una mia creazione, anche se si tratta semplicemente di unamica.

Qual’è il tratto distintivo della nuova collezione? Beh, visto che su questo non ho ancora le idee chiare direi limprovvisazione e la sorpresa, no? 😀

Vanina non esce mai senza…? I miei gioielli, ovviamente. Ho due anelli, alcuni braccialetti e l’orologio a cui non posso proprio rinunciare.

Nel cassetto, i tuoi sogni? Come ho già detto prima, mi piacerebbe moltissimo che questa mia passione continui nel tempo, anche perché devo ammettere che la costanza non è di certo il mio forte. Quindi, anche se per ora voglio che rimanga un gioco, desidero tantissimo che tutto questo in futuro possa darmi qualche soddisfazione.

Dicci una cosa che ancora non sappiamo: frequento la facoltà di Medicina & Chirurgia e ho un cane carlino meraviglioso che si chiama Napoleone.

Un saluto: grazie mille a Trend-Hub per questa meravigliosa opportunità e a tutti voi che leggerete questa intervista. E sempre bello, e anche un po’ sorprendente, sapere che c’è qualcuno che apprezza il tuo lavoro, per quanto piccolo o poco conosciuto sia.
Grazie a te Vanina! E se vi sono piaciute le sue parole e le sue creazioni… ecco tutti i riferimenti!

Instagram: @Vanina_