reallife

Questo è un NON post

Posted by in reallife

Questo è un non post. “Sì, ok, cioè?” direte voi. E io rispondo: un NON post


E cioè un post che non vorrei scrivere, che proprio mi infastidisce, che va contro i miei principi, ma che ormai è uscito fuori e ha bisogno di essere scritto, messo nero su bianco, anche se non è una cosa che amo fare.

Sì perchè quando mi saltellano i pensieri c’è poco da fare, mica se ne vanno. E così ho pensato di dirvi che ODIO i buoni propositi, ODIO dover fare i post comandati per le feste, ODIO farvi gli auguri di buon anno. E per questo ho saltato allegramente, ma poi son tornata sui miei passi perché un paio di cose le avevo da dire.


La prima è che, nonostante io creda fermamente che i buoni propositi di gennaio siano inutili (e qui ci sono le prove), qualche aggiustamento da fare nel percorso c’è, e ti ci casca proprio il pensiero ad aggiustarlo di gennaio. E ho provato a rimandare, perchè farli proprio il primo dell’anno sarebbe stato troppo, ma poi ad andare oltre non ci sono riuscita, e ve li beccate adesso, queste scosse d’assestamento nel mio equilibrio psico-fisico

Tranquilli, non ve li dico mica tutti, ma uno sì ed è quello dell’essere SERENI. Con se stessi, con gli altri, con il mondo, con la vita, con il lunedì mattina, con la depressione della domenica pomeriggio, con l’acqua frizzante che invece è sgasatina, con il traffico dopo 9 ore di lavoro, con il tempo che non c’è per aggiornare il blog, con le canzoni alla radio sempre uguali, con lo struccarsi la sera, con rimettere nell’armadio i vestiti. 


E tutta quest’energia positiva, da dove esce fuori ora?! Non lo so, sarà che gli oroscopi hanno deciso che il 2013 è l’anno del Cancro (e mia madre, prontamente, dopo 23 anni di vita: “Ma lo sai che però secondo me tu sei Leone” GRAZIE, mamma), sarà che pure se i contratti scadono, il secondo giorno dell’anno l’ho passato nell’ufficio a fare il lavoro dei sogni, sarà che l’insoddisfazione non porta da nessuna parte, sarà…

Sarà che mi sono pure stufata di essere sempre insoddisfatta, e di voler mangiare il tempo… basta, dopo le feste poi non ce la faccio più a mangiare nulla, manco il tempo.

E poi un altro paio di cose da dire ce le ho. Uno è un consiglio, a voi, e un imperativo, a me: SCEGLIETE. Io già lo sto facendo, e si vive bene, meglio. A volte ancora non ci riesco, ma è uno degli obiettivi che sono lì, fissi, nel mio schema mentale del 2013. Scegliete sempre, per voi. Siate egoisti, se serve, siate fermi sui vostri piedi nelle decisioni che coinvolgono la vostra vita. E non fatela gestire da nessun altro. Neanche da un amore, neanche da una passione, neanche da un lavoro. Non siate schiavi, MAI, scegliete voi che strada prendere, sempre!

E poi c’è l’ultima cosetta da dire, perchè pure se 2 è il mio numero il 3 è sempre il numero perfetto, ed è quella del: STACCATEVI. Staccatevi da ciò che non vi appartiene più e continuate a trascinare, che sia un vecchio maglione o una amicizia, staccatevi dalle vostre vecchie abitudini che portate avanti per non tradire un Io che non fa più parte di voi, staccatevi dai pensieri che avete avuto, e fate in modo che maturino in qualcos’altro. C’è bisogno di fare spazio nella propria vita, per far entrare qualcosa di nuovo

Vi lascio con un pensiero, una filosofia di vita, un principio fondamentale che mi è utile tante volte, quando penso che non possa cambiare nulla, e quando non riesco a lasciare la corda al passato. Tenetelo a mente, è importante!

Principio del vuoto – Joseph Newton


Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chissà quando, ne avrai bisogno?
Hai l’abitudine di accumulare danaro, solo per non spenderlo, perchè pensi che nel futuro potrà mancarti?
Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da molto tempo?
E dentro di te? Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?

Non farlo!
È necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinchè cose nuove arrivino nella tua vita. È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita, affinchè la prosperità arrivi. La forza di questo vuoto è quello che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri. Finchè stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili, non avrai spazio per nuove opportunità. I beni devono circolare. Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza, gli arnesi, il garage… da quello che non usi più. Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita… bensì il significato dell’atteggiamento di conservare… Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza… si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quella necessità. Con quest’idea, stai inviando due messaggi al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e che pensi che il nuovo e il migliore non sono per te, per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili. Disfati di quello che ha perso già colore e lucentezza. Lascia entrare il nuovo in casa tua e dentro te stesso…”

E anche questo Natale…

Posted by in reallife

CI SIAMO!!! Incredibile, ce l’abbiamo fatta. Nonostante i Maya, nonostante la nonna che cucina per l’intera città e in sole 10 persone ci si deve finire tutto, nonostante la crisi che ci urlano nei telegiornali, nonostante i programmi di Barbara D’urso, anche questo Natale… ok, questa ve la lascio a fine post. 


Comunque, è arrivato. E anche se ancora non è finito, già respiro l’aria della scrivania d’ufficio giovedì, con le mail in arretrato da leggere (ma perchè arrivano mail anche a Natale?) e i progetti da chiudere prima della fine dell’anno. Sarà questo lavorare che mi ha portato poco spirito natalizio (o, almeno, meno del solito)? Sarà forse anche l’essere ufficialmente passata dalla parte di quelli che FINGONO di sentire arrivare Babbo Natale, invece di sentirlo davvero… sarà che a me le feste comandate, i compleanni, e le ricorrenze fanno sbadigliare, sarà…


Comunque, strano ma vero, non sono un mostro e un po’ questo Natale me lo sono gustato anche io. Me lo sono gustato negli occhi di un bambino di 4 anni, che dice di avere scritto proprio bene la letterina, perchè ha avuto tutto quello che voleva, e che allora significa anche che è stato “super buono“… me lo sono gustato nei regali, e nella tavoletta grafica che sto usando come mouse, e nei libri che comprerò alla Feltrinelli… me lo sono gustato grazie allo spirito natalizio che mi trasmettono alcuni blog, grazie ai pensieri di “colleghe” più romantiche di me… me lo sono gustato nei regali auto-regalati, come un biglietto per la città che mi ha rubato il cuore, e non me lo vuole ridare…



Ma soprattuto, me lo sono gustato pensando che, grazie al cielo o a chi per lui, in questo Natale non ho avuto bisogno di letterine, di regali, di auguri. Perchè tutto ciò che volevo davvero, lo avevo già.

Auguri!!!


P.S.: e non vi offendete per questo goliardico video… mica potevo concludere in modo così sdolcinato!

Natale 2.0 e stalker natalizi

Posted by in reallife

Passato l’otto dicembre, si può cominciare ufficialmente a parlare di Natale senza essere presi per stalker  natalizi, e cioè quelli che il 20 novembre hanno già montato l’albero e cominciano a farti gli auguri di buone feste dal primo brivido di freddo. Comunque, questo per dire che puntuale come solo il calendario sa essere (che poi negli anni bisestili non è puntuale manco lui) anche io mi allineo e omologo con le mie colleghe blogger (ma diciamo pure con tutto il mondo) e faccio un bel post sul Natale.

Antefatto: il Natale arriva sempre, che voi lo vogliate o no. Infatti possiamo dire che l’intero emisfero terracqueo si divide in coloro che saltellano per tutto dicembre – dicesi anche amanti del Natale – e coloro che dall’8 dicembre al 6 gennaio diventano tiratori professionisti di occhiatacce, non appena si pronunci la parola con la N – dicesi anche odianti (odianti? ma quanto suona male questa parola? ma esiste?) del Natale.


Ora, io chi sono? Ma naturalmente, nel perfetto carattere lunatico che mi contraddistingue e nell’impossibilità di prendere alcuna posizione, fin tanto da nascere cuspide tra due segni zodiacali, sto nel mezzo. Come il prezzemolo. Neutra come solo la Svizzera sa fare, e lo so che la Svizzera sta sulle palle a molti ma che ci si può fare, va così. E infatti ci sono giorni che mi si illuminano gli occhi a respirare l’atmosfera natalizia, che mi immagino di essere in un film newyorkese sotto la neve impellicciata piena di pacchetti da mettere sotto l’albero, e altri che mi sale un malessere di quelli che si vivono la domenica, quando la tristezza ti assale e galleggi in un limbo di noia e stanchezza, probabilmente dovuta anche ai sintomi post sbornia del sabato.


Per uniformare queste sensazioni, e sembrare un po’ meno pazza almeno dall’esterno (anche se dopo questo post mi sono sputtanata abbastanza) ho deciso di creare un bell’album da “Un albero al giorno“. Ovvero: tante foto di alberi di Natale sulla pagina facebook di Trend-Hub (bello è parlare in terza persona). E per non farci mancare nulla, all’insegna di un Natale 2.0, anche una bella board pinterestiana, con robetta natalizia. E per condividere con voi tutta questa enfasi festiva, anche l’invito a pinnare con me: scrivendo un commento o mandandomi una mail [trendhub2 @ gmail . com] con il link al vostro account Pinterest, oltre ad avere una follower in più (io!) vi aggiungerò alla social board natalizia per condividere tutti insieme tante belle fotine natalizie, sognando alberi giganteschi, cupcakes dolcissimi a forma di renna, e Babbo Natali che neanche in Lapponia. 

Ho detto tutto? Ah no! Un po’ di sano egocentrismo per dire che queste belle palline di Natale di fimo con Babbo e la Renna le ho fatte io <3 (meno orgogliosa delle foto, ma la pigrizia regna sovrana)

Cià!

P.s. per essere un post natalizio ci sono troppe parolacce. Ops.

Dicembre F-F-F.

Posted by in reallife

Anche se questo mese non sono stata molto attiva, volevo non perdere l’appuntamento mensile che riepiloga per voi (e per me) i post degli ultimi 30 giorni. Vi ho già detto infatti che mi piace guardare indietro, e vedere come passa il tempo: leggo ciò che ho scritto solo poche settimane fa e già mi sento cresciuta e cambiata, e succede ogni volta. E allora eccovi qui il mio post riepilogativo, anche se ci sono pochi post, anche se sono stata assente! Buona domenica, ma soprattutto buon dicembre, il mese dalle 3 effe… frizzantino, freddino, festivo!


Quando Minnie incontra l’alta moda… nasce Electric Holiday 🙂


Must have di sempre: la camicia jeans!
Intervista a CarlottinaLab!

Specchio specchio delle mie brame… cosa mi metto d’autunno?!

Per mettere gli shorts anche d’inverno!

Dimmi che zaino fai e ti dirò chi sei!


E per chi ancora non avesse letto i miei must read… eccoli: tutti i miei blog preferiti insieme!!!

I am a dreamer. E i sogni si avverano.

Posted by in reallife

Ahi, ahi, ahi. Una settimana lontana dal blog, senza leggere i vostri commenti, senza scrivere nuovi post. Giuro, non volevo!! Ma purtroppo il lavorare mi tiene lontana da qui… che poi, purtroppo insomma, perchè da due settimane ho firmato uno dei contratti più belli che mi potessero mai capitare: in una azienda di moda. Un passo in più verso la realizzazione dei miei sogni e dei miei obiettivi! In questi giorni mi sento elettrica ed elettrizzata, euforica e creativa come non lo sono mai stata. E se poi ti ritrovi a dire “ma quando arriva lunedì” durante il weekend, significa proprio che il destino ha colpito il centro, almeno per altri sei mesi. 

Il post di oggi allora lo voglio dedicare a tutti coloro che hanno un sogno. Non vorrei cadere nelle solite banalità, ma a loro dico: non mollate. Mai! Certo, non posso ancora dire di aver realizzato la totalità del mio sogno: infondo il contratto è a progetto, sono solo due settimane che sono lì, e il futuro è solo che un grande punto di domanda, proprio come quello che ho tatuato tra le mie costole.


Eppure, la telefonata che mi ha cambiato le giornate, mi ha acceso o ri-acceso qualcosa dentro. Dopo un anno a destreggiarmi tra lavori più o meno interessanti, ma mai totalmente “miei”, dopo mesi a cercare un posto di lavoro senza risultati, dopo giornate passate chiusa in casa a deprimermi come una disoccupata (che poi, provateci voi ad essere iperattivi e ad essere costretti a stare a casa senza nulla da fare…), questa opportunità è caduta dal cielo così, casualmente, improvvisamente, strambamente.


Io non so se voi al destino ci credete, o se credete in qualche Dio, o se pensate che siamo solo figli della più totale casualità, però una cosa devo dirla: a se stessi non bisogna smettere di credere mai. Il talento, la tenacia, la forza d’animo, la capacità, alla fine vengono ricompensati, alla faccia dei raccomandati, alla faccia dei figli di papà, alla faccia di chi ti cercherà sempre di fare lo sgambetto


Non so come andrà a finire questa storia, ma ora mi sento così felice, così viva, così realizzata, che neanche la fine del contratto potrà distruggere la soddisfazione che provo oggi. E, a distanza di un mese, posso dire che questa stagione del fare mi sta portando davvero fortuna!! Mi toccherà fondare una festa in onore di questa stagione, più rigogliosa della primavera e con più regali del Natale!!

*

A voi, a me, ai nostri sogni, alle nostre speranze, alle nostre voglie, e ai post porta- fortuna: EVVIVA!! 

*Grazie a Tiago, per questa foto scattata ad agosto 2011 in Inghilterra, che racchiude momenti indimenticabili, una felicità immensa e una voglia di vivere sconfinata. Ti penso, coinquilino!